Andrea Calzoni, classe 1997 e umbro DOC, è una delle punte di diamante della nazionale di ju jitsu. L’atleta ha partecipato e vinto numerose gare internazionali rappresentando la regione con fierezza.
Andrea Calzoni ha iniziato il suo percorso agonistico in giovanissima età. Nel 2011, l’atleta umbro è stato insignito del bronzo ai mondiali under 18 per poi conquistare negli anni un carosello di successi. Nel 2017, a Bucarest, l’atleta ha partecipato ai suoi ultimi europei junior vincendo una meritatissima medaglia d’oro. Seguendo le direttive di Paolo Palma – direttore tecnico del team Italia – Andrea Calzoni ha continuato a collezionare soddisfazioni.
Nel 2019, l’atleta è stato convocato ai mondiali di ju jitsu di Abu Dhabi dove ha vinto il terzo posto del podio nella categoria 62 kg. È però nel 2022 che Andrea Calzoni ha ottenuto il suo risultato sportivo più importante: la convocazione ai world games di Birmingham.
La competizione, organizzata con il patrocinio del comitato olimpico internazionale, raccoglie i migliori 3600 atleti provenienti da circa 100 nazioni. I world games sono considerati le “olimpiadi” degli sport non inclusi nei giochi e rappresentano l’apice della carriera agonistica degli atleti che li praticano. Andrea Calzoni, unico rappresentante del team Italia della federazione di ju jitsu, ha portato in alto l’orgoglio nazionale e regionale.
Cosa ha significato per te essere convocato ai world games?
Essere convocato tra i migliori sei al mondo è stata un’emozione gigantesca e mi ha fatto capire che tutti i sacrifici fatti sono serviti. Sono molto orgoglioso di dove sono arrivato.
Scegliere la strada dell’agonismo non è sempre facile. Cosa ti ha spinto a intraprendere questo percorso?
Ho iniziato all’età di quattro anni grazie a mio padre e, nel tempo, l’agonismo è diventato una costante nella mia vita. Ciò che mi ha spinto a continuare è stato il supporto dei miei compagni, di mio padre e del mio maestro Paolo. È vero che il ju jitsu è uno sport individuale ma dietro c’è un gruppo di persone che ti sprona a dare sempre il massimo.

Ci sono stati momenti di difficoltà in cui hai creduto di voler mollare tutto?
Ci sono sempre state delle difficoltà ed è per questo che il ju jitsu mi ha forgiato. Tutt’ora ho momenti in cui vorrei mollare tutto, ma – almeno finché la situazione me lo permetterà – continuerò ad allenarmi. Anche perché smettere sarebbe troppo facile, no?
Parliamo di competizioni future: ti stai preparando per qualche nuova gara?
Dal 23 al 26 novembre si terranno gli europei di ju jitsu a Zagabria, in Croazia. Combatterò venerdì 24 e sono emozionatissimo all’idea di potermi confrontare con i migliori atleti d’Europa per difendere i colori della bandiera.











