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Mentre l’inverno comincia ad avvolgere le strade delle più note città umbre e le luci di Natale iniziano ad illuminare vicoli e passeggiate, la città di Gubbio continua ad ospitare la mostra intitolata “Leoncillo. Ritorno a Gubbio”, un omaggio all’artista Leoncillo Leonardi, nato a Spoleto nel 1915.  La mostra, aperta al pubblico questo autunno, il 21 ottobre 2023, resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2024 e per tale motivo è una delle possibili attrazioni per gli amanti dell’arte da visitare con calma ed attenzione durante queste Feste.

Situata nelle suggestive Logge dei Tiratori (come anche la mostra “I Macchiaioli  e la pittura en plein air tra Francia e Italia”) la mostra offre un’esperienza unica nel suo genere e conduce il visitatore nell’arte di uno dei più influenti scultori umbri del XX secolo.

Curata da Enrico Mascelloni, con il coordinamento di Francesco Balsamo ed Elisa Polidori, oltre che la collaborazione di Maurizio Stazi, l’esposizione risulta essere più di una semplice retrospettiva. Si pone l’obiettivo di riconnettere le radici artistiche e culturali di Leoncillo con il territorio, come anche il titolo “Ritorno a Gubbio” suggerisce esplicitamente, evidenziando con il percorso espositivo il legame profondo con il paesaggio umbro dell’artista.

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La mostra si estende oltre le Logge dei Tiratori, coinvolgendo altre location della città, come il Palazzo Ducale, il Museo Diocesano e il Park Hotel ai Cappuccini. Ogni sede espositiva offre una prospettiva diversa sull’opera di Leoncillo, dall’espressionismo delle sue prime sculture alla tecnica del “taglio che caratterizza le sue opere più mature.

Sono oltre 30 le sculture in mostra, più numerose opere su carta, che nel complesso ricoprono l’intero percorso artistico di Leoncillo, dal 1934 al 1968, anno della sua morte. Tra le opere più significative in esposizione, spiccano la “Cariatide” (1945), il “Tempo ferito” (1963), e il “San Sebastiano Bianco” (1962).

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La mostra, promossa dall’Associazione Culturale La Medusa con il patrocinio del Polo Museale dell’Umbria, del Comune di Gubbio, e  il sostegno della Fondazione Perugia ed il contributo della Regione Umbria, in collaborazione con la Diocesi di Gubbio, Palazzo Ducale di Gubbio, l’Associazione Host e il Park Hotel ai Cappuccini, main sponsor Colacem, è certamente un omaggio a un grande artista locale ma anche un percorso di riflessione sull’arte come espressione di un epoca e di un territorio: in questo caso l’Umbria.

Leoncillo, con le sue opere in ceramica, ha infranto i confini convenzionali della scultura, mostrando come un materiale fragile e “precario” possa trasmettere un messaggio potente e vibrante.

Con ancora un mese di apertura, la mostra “Leoncillo. Ritorno a Gubbio” rimane una tappa imperdibile durante le Feste per gli appassionati d’arte e per coloro che desiderano scoprire il percorso unico di un artista che ha saputo fondere l’innovazione con la tradizione, lasciando un’impronta indelebile nel panorama artistico internazionale.

 


Per informazioni: tel. 075 9220904 – e-mail info@leoncillogubbio.it

Sito web: www.leoncillogubbio.it

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