Dal 16 al 18 ottobre a Perugia e dal 19 al 22 novembre a Terni torna UmbriaLibri, la manifestazione promossa dalla Regione Umbria. Oltre 50 incontri con autori italiani e internazionali, spettacoli, mostre mercato e appuntamenti dedicati alle scuole per esplorare il potere della letteratura.
La letteratura come soglia tra ciò che conosciamo e ciò che possiamo ancora immaginare. È questo il filo conduttore di UmbriaLibri 2026, che torna a Perugia dal 16 al 18 ottobre e a Terni dal 19 al 22 novembre con il titolo Il ramo d’oro.
La manifestazione, promossa dalla Regione Umbria e diretta artisticamente per il secondo anno da Nicola Lagioia, propone un programma che intreccia letteratura, mito, storia, memoria, poesia, teatro, cinema e illustrazione.
Oltre 50 incontri con protagonisti del panorama culturale nazionale e internazionale, mostre mercato degli editori umbri, percorsi per le scuole e i ragazzi, lectio magistralis e produzioni teatrali esclusive animeranno le due città, trasformandole in luoghi di incontro e confronto attraverso i libri.

Cosa significa “Il ramo d’oro”? La letteratura come passaggio verso altri mondi
Il titolo scelto per questa edizione richiama due riferimenti culturali: l’Eneide di Virgilio e l’opera dell’antropologo scozzese James George Frazer. Nel poema virgiliano, il ramo d’oro consente a Enea di scendere nell’Averno e incontrare i morti; nell’omonimo studio di Frazer diventa invece il simbolo di un’indagine sui miti, sui riti e sui sacrifici attraverso cui le comunità umane hanno cercato di comprendere il mondo e i suoi cambiamenti.
Un’immagine che diventa la chiave interpretativa dell’intero festival, come ha spiegato Nicola Lagioia durante la presentazione della manifestazione.
«Intitolare questa edizione “Il ramo d’oro” significa collocare la letteratura nel punto in cui il racconto diventa passaggio, rito, soglia», ha affermato il direttore artistico, descrivendo il libro come uno strumento capace di condurre il lettore «nel bosco, nel sottosuolo, nella memoria, nelle zone oscure della storia e dell’immaginazione».
La lettura, dunque, non è una fuga dalla realtà, ma un modo per comprenderla e immaginare alternative possibili. «In un periodo triste per l’umanità far spazio a un mondo che non c’è, anche solo per immaginarlo, è qualcosa di importante», ha aggiunto Lagioia.
Gli ospiti e gli appuntamenti più attesi
Il programma di UmbriaLibri 2026 riunisce voci, generazioni e linguaggi differenti, alternando autori affermati e nuove proposte. Tra gli appuntamenti più emblematici figura il dialogo-performance di Fabrizio Gifuni, intitolato Pasolini, Moro, Tortora. Antibiografia di una nazione, che mette al centro alcune figure e vicende decisive per interrogare la storia e la memoria collettiva italiana.
Una particolare attenzione è riservata alle scritture femminili, ai segreti familiari, alle genealogie e alle metamorfosi. Tra le protagoniste attese figurano Dacia Maraini, Violaine Bérot e Jina Khayyer, autrici che contribuiranno ad arricchire il confronto sulle molteplici forme del racconto e dell’identità.
Spazio anche alla narrativa contemporanea, con Simona Vinci, attesa con Madonna di rabbia, e Giordano Meacci, autore di Anarchica la morte.
Il calendario coinvolgerà inoltre numerosi altri ospiti del mondo della letteratura, del pensiero e del giornalismo: Fabio Stassi, Donatella Di Cesare, Paola Caridi, Anna Foa, Francesca Mannocchi, accompagnata da Rodrigo D’Erasmo, Vittorio Lingiardi, Claudia Durastanti, Emiliano Morreale, Luca Bianchini e Rachel Cockerell.
A chiudere idealmente il percorso sarà Telmo Pievani, protagonista della lectio magistralis che porta il titolo stesso del festival, Il ramo d’oro.
Un festival per lettori di tutte le età
Accanto agli incontri con gli autori, UmbriaLibri conferma la propria vocazione a promuovere la lettura come esperienza condivisa. Le mostre mercato degli editori umbri offriranno spazio alla produzione editoriale del territorio, mentre i percorsi rivolti alle scuole e ai più giovani porteranno libri e storie anche tra i lettori di domani.
Le produzioni teatrali, le performance e gli appuntamenti dedicati ai diversi linguaggi artistici completeranno un programma che supera i confini della presentazione letteraria tradizionale.
Con il tema Il ramo d’oro, UmbriaLibri 2026 invita così a esplorare la capacità delle storie di attraversare il tempo, fare luce sulle zone meno conosciute della storia e aprire nuove prospettive sul presente. Un percorso che coinvolge Perugia e Terni e che conferma il libro come luogo di incontro tra memoria, immaginazione e trasformazione.












