Quest’anno l’Anteprima Sagrantino 2018 a Montefalco, il 24, 25 e 26 maggio, organizzata dal Consorzio Tutela dei Vini di Montefalco, si è vestita di novità percorrendo non solo la Strada del Sagrantino in termini di storicità, territorio e identità. Resta al passo con l’innovazione e con una comunicazione 2.0 all’insegna della Tecnologia.

L’evento vede protagonista l’annata 2018 del Montefalco Sagrantino Docg che si presenta alla stampa e agli operatori del settore, accompagnata dalle nuove annate delle denominazioni di Montefalco e Spoleto.
Tra le novità importanti di questa edizione troviamo l’APP Anteprima Sagrantino, uno strumento che diventa un ausilio per l’organizzazione degli appuntamenti e degli eventi nelle cantine; un’agenda dedicata  che guida l’evento nelle sue giornate, la Vinopolitana un collegamento tra tutte le cantine del territorio che crea anche una sinergia e continuità tra le stesse e le tappe di Anteprima Sagrantino.

Anteprima Sagrantino 2018
Terre della Custodia - sagrantino 2018

Un’altra importante novità concerne lo stesso Consorzio Tutela Vini Montefalco che “dal 2021 è capofila dell’Associazione Consorzio del Vino per l’Umbria che riunisce tutti i Consorzi di Tutela del Vino della Regione: il Consorzio Tutela Vini di Montefalco, il Consorzio di Tutela dei Vini di Torgiano, il Consorzio Tutela vini di Orvieto ed il Consorzio Tutela Vini Doc Trasimeno, uniti in un progetto che ha l’obiettivo di posizionare in maniera più incisiva il brand Umbria sui mercati internazionali (con un valore di export  del 35%)”- spiega il Consorzio Tutela Vini di Montefalco. Rientra in questa strategia di Brand Identity anche quella di inserire in etichetta “Umbria” come indicazione Territoriale.
L’obiettivo è “quello di valorizzare e comunicare il territorio nella sua interezza e rafforzare la collaborazione tra i vari territori”-puntualizza.

sagrantino 2018 - bicchieri
Sagrantino di Montefalco - colore

I numeri del vino

Puntare, quindi, ad una promozione territoriale e turistica che sia legata fortemente al territorio, alla terra, alla storia, alla natura e ai suoi prodotti. Promozione monitorata dall’Associazione Strada del Sagrantino che nel 2021 registra un +82% del turismo italiano (rispetto ai due anni precedenti della pandemia Covid-19): “questo incremento è stato il sintomo crescente della voglia del turista italiano di visitare aree vocate all’enogastronomia ed in particolare la Regione Umbria”- sottolinea l’Associazione.

Il vino è “tra le principali coltivazioni agricole regionali”; basti pensare che solo i Vini di Montefalco rappresentano quasi il 23% della produzione di vino Dop in Umbria. Dato che aiuta certamente a comprendere non solo quanto sia radicata la tradizione vinicola in Umbria, ma quanto sia incisiva la sua espansione in termini di territorio ad esso dedicato, di export  e del turismo che nelle stagioni calde invade cantine e centri storici in cerca di storytelling e tradizioni.

Il Montefalco Sagrantino, che quest’anno compie 30 anni dal riconoscimento della Docg nel 1992, ha registrato un notevole incremento dei vigneti registrati nella denominazione, passano da appena 66 ettari nel 1992 a 390 ettari nel 2022.

terre della custodia - bottiglie di vino

Focus sul Sagrantino

L’Anteprima Sagrantino non vuole solo inserirsi come evento di presentazione di un’annata, ma ha l’intento di portare alla luce tutti questi dati importanti di sviluppo territoriale e di senso di appartenenza. Il fil rouge è il Sagrantino, varietà autoctona umbra che trova le sue radici sin dagli albori del Medioevo, con le sue barbatelle viaggiatrici nelle tasche dei frati francescani e che ha trovato dimora nelle dolci colline umbre. Risale al 1549 il “primo documento che parla di Sagrantino”, conosciuto con il nome di Sacrantino nella sua versione dolce, è difatti recente la sua versione secca, utilizzato durante le celebrazioni sacre.
Ma il Sagrantino, fiorente di storia, è finanche noto per la ricchezza dei suoi tannini: “la buccia spessa e ricca di polifenoli è una caratteristica peculiare della varietà. I tannini non sono solo quantitativamente rilevanti ma anche particolari grazie ai composti che li rendono meno astringenti rispetto a quelli di tutte le altre uve da vino rosso”- spiega  l’Istituto agrario di San Michele all’Adige in una ricerca del 2008 richiesta dal Consorzio Tutela Vini di Montefalco.
Una varietà che vive nel segno della potenza, intensità e del suo potenziale d’invecchiamento. 

sagrantino 2018 - sommelier

Il Programma dell’Evento: Sagrantino 2018

Nei tre giorni dell’evento, si sono susseguite sessioni di degustazione per la stampa e gli operatori del settore delle Anteprime di Montefalco Sagrantino 2018 secco e passito e le annate in commercio della denominazione presso la suggestiva e storica Sala Consiliare nel centro Storico di Montefalco.
Un’altra novità è stata la Sala Press Room and Work per la stampa e gli operatori del settore nel Chiostro Sant’Agostino, Il tour delle cantine ed infine la finale del Concorso “Gran Premio del Sagrantino”. 

In chiusura dell’evento, presso il Complesso Museale San Francesco, la presentazione dei produttori di Anteprima Sagrantino 2018 e dell’Etichetta Celebrativa del “Concorso Etichetta d’Autore 2018”.


La valutazione qualitativa del Montefalco Sagrantino Docg 2018 (svolta da una commissione esterna ) è espressa in centesimi raggiungendo il punteggio di 92/100 e di 4 stelle, traducibile come un’annata ottima, grazie alle piogge stagionali durante la fase di maturazione e registrando un +40% (dati Mipaaf) della produzione rispetto al 2017.

Di seguito le anteprime di Montefalco Sagrantino DOCG  2018 che hanno spiccato per carattere, intensità, volume, trama tannica, freschezza ed eleganza:

1. Cantina Terre Dei Trinci;
2. Tenute Baldo Agricola;
3. Terre de La Custodia;
4. Antonelli San Marco;
5. Cantina Ilaria Cocco;
6. Azienda Agricola Montioni;
7. Azienda Agricola Le Thadee;
8. Fattoria Colsanto;
9. Azienda Agricola Moretti Omero;
10. Azienda Agricola Bocale;
11. Tenute di Saragano;
12. Scacciadiavoli, versione secca e parrita;
13. Colpetrone;
14. Raina;
15. Luca Di Tommaso;
16. Romanelli, versione secca e passita:
17. Terre di San Felice;
18. Le Cimate;
19. Di Filippo;
20. Tabarrini;
21. Dionigi;
22. Tenuta Castelbuono;
23. La Veneranda, versione secca e passita.