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Una parte del passato musicale perugino sta nascosta, da lungo tempo, in un cassetto della memoria regionale, quasi sempre chiuso. È un posto asfittico, dove entra pochissima luce. Là dentro, abbandonata come uno splendido ricordo che nella quotidianità non trova granché spazio, aspetta di esser ritrovata la grande opera lirica, quel genere teatrale completo che nel ‘700 e nell’800 intratteneva e faceva anche discutere animatamente la buona società cittadina.

Lo stesso prestigioso Teatro Morlacchi, come raccontano cronache e archivi, era un teatro lirico. Il primo spettacolo che ne aveva inaugurato il palco, nel 1781, ai tempi in cui veniva ancora chiamato Teatro Civico del Verzaro, era stato la “Didone Abbandonata” di Pietro Metastasio; non un balletto; non una pièce teatrale; un’opera lirica.

Pure questo genere a Perugia, nei decenni, è diventato una Didone, abbandonato nel tempo, magari anche a ragione, dato l’arrivo in seguito alla seconda guerra mondiale di nuovi, freschi, generi musicali da oltre oceano e pure più vicino. C’est la vie…

Tuttavia, l’aria forse sta per cambiare, grazie alla costanza e alla tenacia di alcuni appassionati che quel cassetto della memoria perugiana , solitamente chiuso, hanno sempre provato a tenerlo un poco aperto.

Lunedì scorso, 19 febbraio, si è alzato in città un bel venticello nuovo, grazie all’annuncio, nella sala della Vaccara, della futura rappresentazione della Traviata di Giuseppe Verdi, l’opera lirica più rappresentata al mondo, al Teatro Morlacchi di Perugia, il 19 marzo alle ore 21:00.

Sarà la VII edizione di Grande Lirica Perugia.

Claudia_Ioan_174 - Grande Lirica Perugia - Tosca

Grande Lirica Perugia al Morlacchi: dopo Tosca, Traviata

Questo ritorno è il risultato dell’impegno e dedizione dell’Associazione Coro Lirico dell’Umbria (CORALIUM) che dalla sua fondazione sogna di ricostituire a Perugia una vera stagione operistica.

L’iniziativa del 19 marzo si pone l’obiettivo di riagganciare il successo della Tosca, rappresentata proprio al Morlacchi nel 2020, purtroppo a pochissimi giorni dall’arrivo del primo lockdown, evento che ne ha svilito, ma solo temporaneamente, i progetti di successo.

Nella nuova sfida posta dalla Traviata la Coralium non è sola: ha dalla sua parte il Comune di Perugia e l’esperienza dell’impresa Lirico Teatrale SOLTI di Ermanno Fasano, oltre che l’apprezzabile supporto di alcuni sponsor del territorio.

Scenografie tradizionali, costumi storicamente accurati e un cast di professionisti dell’ambito operistico hanno il compito di fissare nella nuova memoria della lirica perugina questo evento ed il cast sul palco e nel backstage sembra essere totalmente all’altezza della sfida.

Gli interpreti solisti della vicenda saranno Fan Zhou (Violetta Valery), Maila Fulignati (Flora Bervoix e Annina), Riccardo della Sciucca (Alfredo Germont) , Leonardo Galeazzi (Giorgio Germont, suo padre), Silvano Paolillo (Gastone, visconte di Letorières), Valerio Garzo (Barone Douphol), Claudio Mugnaini (Marchese D’Obigny), Stefano Rinaldi Miliani (Dottor Grenvil), Francesco Pandolfi (Giuseppe, servo di Violetta) e Marco Cetra (Domestico di Flora e commissionario).

Accompagneranno i solisti nella costruzione delle peripezie sonore e fisiche di Traviata l’Orchestra Sinfonica della Città di Grosseto e naturalmente il Coro Lirico dell’Umbria.

Nel ruolo di concertatore e direttore d’Orchestra vi sarà Cesare della Sciucca. Maestro del coro sarà invece Carlo Segoloni.

La regia è nelle mani di Guido Zamara.

L’opera è però un’forma teatrale completa fatta di canto, musica strumentale, cori, scenografie, regia e anche balletti. Questi ultimi verranno affidati ai ballerini selezionati del Centro Danza Perugia. 

Forse, grazie all’amore per l’opera lirica, ben diversa per sua natura e ricchezza dal concerto operistico, il patrimonio lirico locale potrà trovare nuova aria, sempre tenendo presente, tuttavia, un fatto: ogni forma d’arte e spettacolo per respirare ha bisogno di più di una singola boccata. Necessita di continue inalazioni di ossigeno.

“Ritorna Vincitor! ” direbbe Aida: dopotutto sempre di Verdi si parla.

È ancora possibile acquistare i biglietti online per la serata a questo link:

https://biglietti.teatrostabile.umbria.it/replica?id=14688&layout=extern&idBRe=14688#repliche