Avete presente il video musicale di Take on me degli a-ah? Indubbiamente si, ma per sicurezza vi rinfresco la memoria. All’attacco delle prime note della canzone una ragazza sfoglia il suo fumetto, la mano, di un giovane e affascinante ragazzo con capigliatura in pieno stile anni 80, esce fuori dalla pagina e la trascina dentro la storia. È lei al centro della scena e la realtà si unisce all’immaginazione facendola diventare a sua volta un disegno fra le pagine della sua mente. 

Ecco, fra le strade del centro storico di Perugia, precisamente in via Cartolari numero 8, succede una cosa molto simile. Mille e veloci mani sono pronte a trascinarti dentro un mondo fantastico e salvifico, quello della libreria indipendente Mannaggia. Sono Francesca e Carlo, librai fatti di carne, sangue e nervi a dare vita a questo varco confortante e alla portata di tutti. 

I magici scaffali della libreria vivono nell’abbondanza della carta indipendente. Racconti Edizioni, Giulio Perrone Editore, Edizioni Sur, Jimenez Edizioni, Aguaplano, Edizioni Spartaco, Ippocampo Edizioni, People, Kite edizioni e Minimum fax, sono solo alcune delle case editrici scelte dai librai. I due, Carlo e Francesca, si sono formati nell’universo del libro e dai libri sono usciti per donare questo pianeta ai lettori erranti sparsi per Perugia. Le stanze della libreria sono esattamente come la borsa che Mary Poppins porta a spasso con sé, nonostante la ridotta grandezza contengono tutto il necessario, se poi si ha un disperato bisogno di narrativa o di graphic novel, troviamo molto più dell’essenziale, afferriamo l’inimmaginabile.

Il popolo pensante sembra passare da qua e quel conformismo che incombe da sempre nelle nostre vite sembra dissolversi. Ogni lettore è diverso, è un individuo vivo, eccentrico o tranquillo. Ogni lettore è conforme, puntiglioso, silenzioso o loquace. I clienti abituali di Mannaggia rispecchiano certamente le storie che si trovano e ritrovano al suo interno, sono lettori insaziabili che tengono vivo questo piccolo corpo celeste.

Negli ultimi mesi fra le opere più richieste vediamo proprio quelle di due scrittori perugini, Cosmo libertà uguaglianza di Paoli Vinti, edito da Aguaplano Libri e Qui dovevo stare di Giovanni Dozzini a cura di Fandango Libri. Queste vendite evidenziano la grazia di una socialità ancora esistente che resiste alla pandemia e si muove a sostegno di editori e autori del luogo. 

Per quanto riguarda gli autori stranieri Cicatrici di Juan Josè Saer pubblicato per la prima volta nel 1969 e ora edito da La nuova frontiera, sembra essere molto amato dai lettori mannagici, con la buona compagnia dei libri di Mark Fisher pubblicati dalla Minimum fax e La schiuma dei giorni di Boris Vian edito da Marcos y Marcos. 

Prima della pandemia, oltre all’orbitare della carta, un via vai di gente poteva stringersi all’interno della libreria e discutere di letteratura senza distanziamento. Presentazioni di libri e letture erano all’ordine del giorno, se si era fortunati scappava anche un bel bicchiere di vino. Ora, si può entrare solo due persone alla volta, e i lettori affezionati non hanno potuto festeggiare il recente compleanno di Mannaggia. Francesca e Carlo senza rinunciare alla laica celebrazione, per una settimana hanno regalato ai clienti omaggi che comprendevano anche dei bellissimi libri. 

Dunque per far fronte al devastante cambiamento che noi tutti abbiamo subito, durante i mesi del lockdown, i librai non hanno abbandonato mai i loro famelici consumatori di parole e le spedizioni sono state tante. 

 

Mannaggia è parecchio presente sui social. Tra facebook e Instagram siamo sempre informati su tutte le novità e i nuovi arrivi . Insomma, i nostri affezionati librai son sempre presenti, sia con una giornata di pioggia che con una di sole. Poter essere con loro materialmente però implica un orizzonte ben diverso da quello dell’acquisto di libri on line, non so, per esempio, se proprio dobbiamo dirlo perché non si può fare a meno di farlo, c’è molta differenza fra Carlo e Francesca o Amazon. Ad Amazon non puoi di certo chiedere “ Scusi devo fare un regalo per una persona che non legge, cosa mi consiglia”? Amazon non ti può rivelare il suo libro preferito, Francesca può dircelo, e per essere precisi il suo è Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. E ancora, Amazon non ti può parlare dell’ultimo libro che ha scritto, come invece farebbe Carlo riguardo Le cose inutili edito da pièdimosca. Ma non apriremo di certo una disquisizione di questo genere. 

Da Mannaggia puoi uscire carico di libri e se sono le sette di sera e l’aria è mite chissà, puoi ordinare una pizza da Verace, proprio all’inizio di Via Cartolari, aspettare che sia pronta leggendo uno dei libri da te scelto e con un po’ di fortuna qualcuno sta suonando la fisarmonica. Vedrai, il crepuscolo non è mai stato così dolce.