Skip to main content

Durante le festività natalizie vi sarete, probabilmente, imbattuti nella mostra fotografica allestita nella bellissima e suggestiva Sala Cannoniera della Rocca Paolina, nel centro storico di Perugia, che ha fatto da cornice alle fotografie di Federico Miccioni, fotografo e artista perugino, che ha regalato una mostra gratuita agli appassionati e non, dedicata all’armonia che si cela in ogni aspetto dell’esistenza.

La Mostra, dal titolo “La ricerca dell’armonia”,  è un viaggio nell’umanità che accoglie e abbraccia tutti i sensi. Un percorso attraverso più di 400 scatti che accompagna alla scoperta più profonda dell’armonia che si mostra, per esempio, nelle sagge rughe degli anziani, negli sguardi dei bambini, nel fruscio delle foglie degli alberi che Federico è riuscito a cogliere nei suoi scatti. Nelle radici, profonde e radicate nell’Umbria, la sua regione d’origine, nella storia della Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre catturata in un istante.
Federico Miccioni ha dato vita,attraverso la fotografia, ai sentimenti che prova per la sua terra natia, per la sua famiglia, per il mondo che lo circonda e per le persone che hanno fatto parte del suo percorso di vita e dei suoi viaggi.

Fontana Maggiore - Federico Miccioni - foto
Federico Miccioni Photographer - Fontana Magggiore

Abbiamo così deciso di raccontarvi “La ricerca dell’Armonia” attraverso le parole di Federico Miccioni con una piccola intervista, affinché le sue parole possano trasmettervi l’amore per la fotografia.

E: Quali sentimenti provi quando scatti nella tua regione, l’Umbria?

F: Quando fotografo nella mia regione, l’Umbria, naturalmente mi sento a casa perché sono nato e cresciuto qui. Mi piace scorgere la bellezza in ogni cosa, anche in posti che non ho mai visitato; e in Umbria, ciò che mi piace fotografare di più sono le persone, perché sono veramente particolari: a volte inaspettate, a volte contraddittorie, a volte molto socievoli e simpatiche. Poi, ovviamente, la natura incontaminata che resiste nel tempo. Oltre a questi aspetti, mi piace fotografare situazioni spontanee che si verificano nel quotidiano, quelle che rientrano nell’umanesimo, dove l’uomo è al centro di tutto e interagisce.Ricordo ogni istante in cui ho scattato ogni foto, ma quello che mi ha stimolato di più è probabilmente stato il momento in cui ho scattato la foto usata per la locandina. Quella foto per me rappresenta l’amore e l’armonia per eccellenza.

E: Come hai concepito la mostra?!

F: Io e Erika, mia moglie, abbiamo sempre cercato l’armonia, la bellezza e la precisione in ogni cosa, negli opposti che si attraggono e, che inevitabilmente fanno parte della vita stessa; nella ricerca dell’equilibrio, nella ricerca della bellezza della natura, dell’uomo, nello sguardo di un bambino, nelle rughe di un anziano, nella corteccia di un albero, nella durezza della vita, vedere la bellezza anche dove sembra che questa non esista. Vedere la bellezza dell’universo in ogni cosa, ricercarla e ricercare il segno della creazione, di qualcosa di magico, di più profondo, di quel qualcosa che crea l’armonia in tutto ciò che c’è ed esiste da sempre.

Federico Miccioni Photographer - Perugia Trampolieri

E: Come è strutturata la mostra?!

F: Abbiamo organizzato la mostra in sette categorie: nature, street photography, humanism, reportage, abstract, animal. In ognuna di queste categorie, ciò che accomuna le foto è la ricerca dell’armonia e racchiude tutti i miei migliori lavori di fotografia fine art che ho realizzato nel corso della mia vita.

La mostra consiste in stampe fine art su carta, come carta cotone, carta metal, carta matt, carta politenata e carta baritata, rigorosamente in bianco e nero, eseguite con grande cura.

Il percorso della mostra prevede un’iniziale sezione sulla categoria Humanism, seguita da street photography, reportage, abstract, animal, urban e nature, secondo questo ordine.

mostra Federico Miccioni Photographer
Federico Miccioni Photographer - cascata

E: Quale pensi sia la chiave per riuscire a scattare una foto che sia emozionale e che coinvolga lo spettatore?

F: La chiave per scattare una foto emozionale e coinvolgente per lo spettatore non è cercare una foto sensazionale per gli altri, ma quella che emoziona te stesso. Se riesci a emozionarti, molto probabilmente, questa emozione sarà trasmessa anche agli altri. Non si deve mai fotografare sperando che la foto piaccia agli altri, ma deve piacere a te: se piace davvero a te, allora hai centrato l’obiettivo. La cosa più importante, invece a livello tecnico, durante lo scatto è la gestione della luce e della composizione. Questi elementi permettono di mettere in risalto un soggetto in una prospettiva diversa dalla visione classica della fotografia. Quando si fotografa con la luce giusta, la composizione adeguata e una post-produzione accurata, si rende il soggetto unico, bello e armonioso.

E: Qual è la cosa più importante per un fotografo?

F: Per me un vero fotografo oltre che conoscere la tecnica, deve saper guardare oltre, cogliere l’attimo, come direbbe Henry Cartier Bresson saper cogliere il ”momento decisivo”, saper anticipare gli eventi. Sta qui la vera capacità di un vero fotografo, saper vedere la scena prima che questa si realizzi, per fotografarla al momento giusto.

E: La tua famiglia è presente nei tuoi scatti!?

F: Sì, la mia famiglia è sempre parte integrante delle mie fotografie e delle ispirazioni che ho. Sia Erika, mia moglie, che i miei figli Sophie e Léon sono spesso presenti nei miei scatti. A volte sono nascosti nella folla o nell’ombra, altre volte sono posizionati in modo molto evidente. Penso che riescano a far emergere in me quelle grandi emozioni che cerco di catturare.

Federico Miccioni Photographer - Umbria Jazz