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Storia e leggenda si intrecciano magistralmente in questo luogo fuori dal tempo.

La montagna degli spoletini, il Monteluco, custodisce molteplici segreti. Eremi, chiese abbandonate, luoghi di preghiera, paesaggi mozzafiato e storie di fantasmi sono tutti elementi unici di questa ricchezza “verde” della regione. Noi di Real Umbria siamo tornati a percorrere i suoi stretti sentieri che, attraverso un fitto bosco, conducono il visitatore in un luogo fuori dal tempo, da sempre sacro e fonte di ispirazione per molti, grazie ai suoi panorami e ai suoi silenzi. Percorrendo uno di questi sentieri, leggermente scosceso, che scende parallelo al giro dei condotti ma a quota più bassa, si raggiunge rapidamente il complesso di San Leonardo delle Penne.

Questa costruzione, chiaramente visibile anche dal giro della Rocca, era in origine una chiesa con annessa una grotta eremitica, di cui si hanno tracce sin dal 1400 circa. Nel tempo la struttura, oggi completamente abbandonata e diruta, perse la sua funzione originaria e divenne un’abitazione civile.  Per le ovvie difficoltà di raggiungimento, nel secondo dopo guerra, cadde in disuso.

eremo di san leonardo - parete nella natura

Il panorama di cui si può godere dalle sue finestre è unico. Una veduta mozzafiato sulla Rocca di Spoleto e sul Ponte delle Torri, un punto di vista diverso ed affascinante di queste meraviglie architettoniche.

Come spesso accade, quando riportiamo in vita questi luoghi dimenticati, dove finisce la storia, tratta dai pochi documenti disponibili, inizia la leggenda.

In questo caso sulle rovine aleggia una strana fama. La narrazione popolare vuole che il luogo sia infestato dal fantasma di una bambina che cadde nel dirupo sottostante, nel tentativo di afferrare un pallone. Il racconto, ovviamente mai verificato, dice che nelle noti di luna piena si possa ancora sentire il rumore del pallone che precipita nel vuoto e il pianto affranto della ragazza.

Anche senza la fantasiosa leggenda, questo luogo rimane una meraviglia unica nel territorio spoletino, in particolare per il punto di vista diverso che offre sulla città. Uno scorcio che merita di essere visto dalla finestra dell’eremo di San Leonardo.