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Una chiesa rurale, quasi sconosciuta ed immersa nei boschi di Campello sul Clitunno, nasconde delle opere d’arte preziose della tradizione religiosa umbra.

In Umbria sono molte le piccole chiese di campagna, ricche di storia e custodi delle tradizioni rurali, che lentamente muoiono a causa dell’abbandono, dello spopolamento e dei danni provocati dai sismi e dagli agenti atmosferici. Spesso queste strutture, una volta perno della vita religiosa e sociale dei contadini, conservano al loro interno affreschi caratteristici e di pregio, opere preziose, che rischiano di essere distrutte con il passare del tempo.
Un perfetto esempio di questo patrimonio artistico in deperimento è rappresentato dalla chiesetta di San Silvestro alle Cozze, nel territorio comunale di Campello sul Clitunno

San silvestro alle Cozze (1)

Costruita in pietra locale, all’incirca nel XIV secolo, subì un centinaio di anni più tardi una  pesante ristrutturazione che chiuse l’entrata principale nella facciata, aprendone una più piccola sul muro laterale dell’edificio. Ulteriori modifiche furono successivamente apportate alla struttura principale, tra cui il posizionamento di un piccolo campanile e l’innalzamento della pavimentazione, che copre oggi in parte gli affreschi interni.

San silvestro alle Cozze (5)

Particolarità della chiesa sono proprio queste opere pittoriche meravigliose, che sembrano stranamente prendere vita dal pavimento.
Troviamo ancor oggi visibili tre affreschi della Beata Vergine e uno di Santa Lucia in parte ben conservati, ma destinati ad un rapido deterioramento a causa delle infiltrazioni e della struttura dell’edificio, ormai pericolante.

A tutti gli amanti del genere consigliamo una passeggiata in questi boschi incontaminati, alla ricerca di questa perla artistica, prima che l’inesorabile passare del tempo ne cancelli la bellezza e la memoria.

San silvestro alle Cozze (3)