“Strade ad alto contenuto di cultura” Settima edizione del progetto Corso Garibaldi District.
Dopo un’anteprima di due date ad aprile, con concerti nei luoghi della cultura di Borgo Sant’Angelo, come il Laboratorio-Museo Brozzetti di Tessitura a Mano e il Tempio di San Michele Arcangelo, inizia ora ufficialmente il programma di “Strade ad alto contenuto di cultura 2026”, l’iniziativa di Corso Garibaldi District per riqualificare la vita sociale, culturale ed economica del quartiere di Borgo Sant’Angelo.
Lunedì 18 maggio, nella Sala Rossa del Comune di Perugia (Palazzo dei Priori), si è tenuta la conferenza stampa di presentazione. Sono intervenuti, per l’associazione Distretto Garibaldi APS, Fabrizio Ciancaleoni e Fernando Garcia Piera, il vicesindaco di Perugia Marco Pierini e l’assessore comunale Fabrizio Croce, e per il Mercato Agricolo dell’Arco Etrusco il presidente di CIA Umbria Matteo Bartolini.
Gli eventi sono in programma fino a settembre nei luoghi del borgo all’insegna della promozione del territorio e di uno dei quartieri più affascinanti del centro storico perugino, dove il progetto Corso Garibaldi District porta avanti un lavoro iniziato nel 2017 e che ha portato evidenti risultati anche di sicurezza.

“L’iniziativa ‘Strade ad alto contenuto di cultura’ è al suo secondo anno e nonostante il progetto per il 2026 non sia riuscito ad accedere per il momento ad alcun bando o avviso, gli eventi saranno ancora al 90% gratuiti” ha affermato Fabrizio Ciancaleoni, illustrando programma e obiettivi.
“Strade ad alto contenuto di cultura”, in sostanza anche la 7/a edizione del progetto Corso Garibaldi District, si caratterizza anche quest’anno come un ciclo di appuntamenti culturali e sociali per animare il quartiere del centro storico perugino in primavera-estate attraverso concerti, mercati, performance artistiche, proiezioni, mostre, percorsi-visite guidate alla scoperta del territorio di riferimento.
Centrale nel progetto, accanto alla proposta artistica è la partecipazione dei residenti e delle attività del borgo, in qualità di promotori e fruitori dell’offerta culturale. Il percorso di eventi è pensato per minimizzare l’impatto ambientale degli interventi in programma: per gli spettacoli previsti non verranno allestiti palchi, ma si utilizzerà la scenografia naturale della via e degli spazi del borgo; l’obiettivo è promuovere il quartiere portando socialità, musica e spettacoli nello spazio urbano.
“Come amministrazione – ha detto l’assessore Fabrizio Croce – riconosciamo il valore del lavoro che da diversi anni l’associazione Distretto Garibaldi sta portando avanti nel quartiere, con una proposta di qualità che ha il merito di contribuire alla riqualificazione sia urbana che sociale dell’area”. Croce ha riconosciuto che quella zona nel passato ha vissuto un periodo di difficoltà ed è stata spesso raffigurata in modo negativo; grazie al lavoro delle associazioni e di CIA si è riusciti giorno dopo giorno ad invertire il trend, cambiando volto al quartiere.
“Non è un caso – ha spiegato l’assessore – se in corso Garibaldi e vie limitrofe vi è la maggiore concentrazione di attività ricettive, circostanza che conferma il cambio di passo avvenuto. Porta Sant’Angelo è uno scrigno prezioso della città vista la presenza di tanti luoghi della cultura (domus pauperum, cassero, tempio, ecc.): questo è un patrimonio straordinario che vogliamo salvaguardare e valorizzare in sinergia con le associazioni e con tutti coloro che portano, come in questo caso, progetti di pregio utili per animare l’area”.
Per il vicesindaco Marco Pierini l’iniziativa “rappresenta un modello virtuoso, perché ha il merito di saper utilizzare e valorizzare sapientemente le bellezze e ricchezze artistiche del quartiere che rappresentano un patrimonio della città. L’auspicio è che, partendo dal lavoro dell’associazione, quei luoghi oggi non aperti giornalmente al pubblico lo possano presto diventare”.
Quanto all’edizione 2026, Pierini ha parlato di programma ricco e di qualità in grado di proporre molteplici iniziative di spessore, particolarmente apprezzate ed attese dai cittadini (una tra tutte Vinyl Freaks): “E gli effetti benefici per la città sono evidenti, perché quando un quartiere ha l’occasione di vivere, allora è certo che il degrado viene sconfitto e superato. Questo è un obiettivo fondamentale per l’Amministrazione che, pertanto, continuerà a sostenere progetti questo”.
Il presidente di Cia Matteo Bartolini, con riferimento al mercato agricolo di piazza Puletti, ha parlato di “sfida vinta” grazie al lavoro congiunto e condiviso portato avanti da operatori ed istituzioni col fine di animare e valorizzare un’area, liberandola dalle presenze negative legate alla criminalità. Il progetto peraltro permette di avvicinare il mondo dell’agricoltura alla città, consentendo agli esercenti di crescere e di restare attivi.
Si inizia con la due giorni di “Vinyl Freaks” giunta alla sesta edizione e quest’anno con le due giornate del 30 e 31 maggio (una anteprima di successo si è tenuta già a fine febbraio). L’appuntamento è incentrato sul mercato del vinile e delle autoproduzioni artistiche e toccherà Piazza Puletti, Piazza Lupattelli e Corso Garibaldi, con incontri su rigenerazione urbana e scelte sostenibili, selezioni in vinile pomeridiane dalle 16 alle 21 e concerti durante le giornate in tardo pomeriggio e sera; sarà presente la mostra dello street artist “Allegˮ presso la sala Domus Pauperum in collaborazione con lʼass. Vivi Il Borgo.
A seguire toccherà allo “Street Market” in programma per il 5 giugno in Piazza Puletti insieme al Mercato Agricolo Arco Etrusco di Cia Umbria. Dalle ore 10 alle 23 con stand di produttori agricoli, incontri su rigenerazione urbana, vinyl set al centro del mercato e concerto alle ore 21; cibo-prodotti e bevande a km 0 in coerenza con la natura stessa del progetto cioè la sostenibilità della manifestazione.
Il giorno successivo, il 6 giugno, con “Pride is callin”, serata in collaborazione con Omphalos per una tappa di avvicinamento all’evento dell’Umbria Pride 2026 di sabato 13 giugno. Musica e spettacoli a cura dell’organizzazione del Pride.
In collaborazione con la rassegna Sacred Noise, il 9 giugno alle ore 20.30 (Tempio di Sant’Angelo tra giardini e prato) protagonista la musica di The Zawose Queens. Dalla Tanzania arriva a Perugia, per una delle due date Italiane del tour Europeo, il gruppo composto da Pendo e Leah Zawose, discendenti della leggendaria dinastia musicale di Hukwe Zawose, originarie di Bagamoyo; la loro musica unisce stili tradizionali Wagogo (popolo Gogo) e produzioni elettroniche; rappresentano una svolta importante nella loro cultura: tradizionalmente, alle donne Gogo non era permesso suonare certi strumenti o guidare gruppi musicali, ruolo che ora Pendo e Leah rivendicano con orgoglio.
Il 20 giugno torna “La marcia dei 1000 calici”, con il mercato vitivinicolo a filiera corta in Piazza Lupattelli e Corso Garibaldi: incontri e spettacoli musicali e concerto finale alle ore 21:30. All’evento arrivato alla sua 6/a edizione saranno presenti molte realtà umbre di produzioni artigianali del territorio.
La rassegna si concluderà il 5 e 6 settembre con la due giorni di “Open District”. La formula sarà sempre quella di un ciclo di iniziative artistiche lungo i numerosi beni culturali del quartiere creando un percorso ideale tra mercatino, spettacoli, concerti e incontri sul tema della sostenibilità.
L’iniziativa “Strade ad alto contenuto di cultura” è ideata e promossa dall’associazione Distretto Garibaldi APS (ex Assogaribaldi Aps), con il patrocinio di Regione Umbria e Comune di Perugia, con la collaborazione dell’associazione Vivi Il Borgo, Coop Momo, rassegna musicale Sacred Noise e il supporto fondamentale delle realtà economiche e dei residenti del quartiere.












