Serranova, è una serra ad alta tecnologia ed ecosostenibile, frutto di un brevetto “made in Umbria” dovuto alla sperimentazione durata 6 anni ed ora arrivata alla produzione industriale. Oltre ad essere un oggetto architettonico di grande interesse, la serra è un condensato di innovazione nel campo della coltivazione di ortaggi e verdure. Sicuramente a volte le idee più innovative nascono quasi casualmente e il principio che è alla base dell’invenzione di SERRANOVA non fa eccezione.

stefano chiocchini serranovaStefano Chiocchini, ideatore, CEO e Presidente di Serranova S.r.l. oltre che architetto e designer si occupa ricerca di materiali innovativi per varie aziende e con una, che si occupa di fotoluminescenza (terre rare che esistono in natura che, come delle spugne, assorbono la luce, naturale del sole o artificiale, e la riemettono con un principio che dura in eterno) ha ideato un mix di polveri che ha proprietà quasi “magiche”..

La facoltà di Modena Reggio Emilia di Agraria, dopo 10 mesi di sperimentazioni, ha certificato che la radiazione luminosa che il mix di polveri riemette, fa crescere le piante più velocemente di almeno 2-3 volte e come grandezza di almeno 3-4 volte. Le polveri caricate emettono una radiazione pari alla luce di mezzogiorno, tra 400 e 700 nanometri, che è quella richiesta dalla fotosintesi clorofilliana: le piante possono continuare a crescere anche di notte. Con questo sistema si aumentano i brix (cioè gli zuccheri) di 4-5 volte la norma, gli olii essenziali anche di 3 volte oltre ad accrescere le qualità organolettiche delle piante stesse.

A questo punto è stata progettata una SERRA unendo ai vetri serigrafati con pigmenti foto-luminescenti, che sono il cuore del progetto, altre due tecnologie innovative: una macchina speciale che “lava l’aria” cioè attira l’aria, la lava con una lama d’acqua (come durante un temporale, infatti all’interno della nursery l’aria è fresca e frizzante) fa precipitare tutti i pollini, le polveri sottili ed elimina i batteri e consuma solo come una lampadina, circa 70 watt.

serranova

Quindi assenza di filtro meccanico (costoso e che deve essere cambiato ogni 5-6 mesi circa) e 100% di risultato anche con i batteri al di sotto di 0,2 micron, tant’è che si sta sperimentando un modello specifico per risolvere i problemi che abbiamo ora con la pandemia.

La seconda tecnologia è quella delle piante in vaso che contiene un sistema biologico/biodinamico con miscela di torba e cocco unita a fertilizzanti organici di origine biologica con uso di microrriza e tricodherma (materiali di provenienza biologica certificata) che consentono uno sviluppo massivo dell’apparato radicale.

All’interno dei modelli di SERRANOVA c’è un controllo domotico di ultima generazione con il quale da remoto si possono gestire tutte le fasi della coltivazione: dall’irrigazione fino all’illuminazione con il controllo di LED che vengono accesi un minuto per caricare la fotoluminescenza che ho inserito nei vetri e con 7 minuti di stop e così via in ciclo acceso-spento (e questo fa risparmiare tantissima energia. Tanto per fare un esempio nelle attuali vertical farming, tanto osannate, con le luci LED che simulano la luce del sole, si consumano all’anno per metro quadro fino a 3.000 kilowatt-ore, mentre SERRANOVA consuma SOLO un 16esimo o 18esimo di questa energia).

Serranova Stefano Chiocchini

Insomma SERRANOVA è un oggetto già in commercio che si fregia di appartenere all’industria 4.0, e per il quale si stanno studiando nuove implementazioni innovative quali un sistema di riconoscimento termografico, di forma e di colore per poter avvertire con un messaggio l’utente che è ora di cogliere l’insalata o il pomodoro…

Un concentrato di tecnologia tutto made in Umbria e TOTAL GREEN: la scelta precisa del direttivo di SERRANOVA è stata proprio quella di cercare di reinvestire nel territorio coinvolgendo realtà importanti che potessero produrre industrialmente i prodotti outdoor & indoor ed aiutare la StartUp ad entrare nel mercato nazionale ed internazionale.
Serranova è nata come società, dopo un primo periodo di sperimentazione, solo nel settembre 2019 ed ha già vinto alcuni premi prestigiosi.
Il 5 settembre 2019 sono state depositate le domande di brevetto e immediatamente dopo a fine settembre Serranova ha partecipato al Flormart di Padova vincendo il Primo Premio “Future Village Award 2019” come migliore Start-Up Green italiana.
Questo prestigioso riconoscimento ha dato molta visibilità presso i media e a seguito di ciò SERRANOVA è stata selezionata da una platea di esperti per partecipare al CES di Las Vegas, l’evento più importante nel mondo per la tecnologia, rappresentando insieme ad altre 46 start up, l’Italia.
E’ notizia di pochi giorni fa anche la vincita di un altro prestigiosissimo premio: il primo posto all’UniCredit Start Lab “Clean Teach” tra più di 760 partecipanti illustri esaminati da importanti personalità nel campo dell’industria e dirigenti di aziende di alto profilo (Enel Innovation Hub Italia, Novamont, Hydrogen SNAM, Eviso, Alperia).

Finora la giovanissima società si è auto-finanziata e gli entusiasti e visionari fondatori hanno fatto tutto con le proprie forze, con grande orgoglio.
SERRANOVA sta partecipando a dei bandi nazionali ed internazionali ed è alla ricerca di investitori che possano aiutare a creare una rete commerciale di distribuzione in Italia ed all’estero.
Anche perché ci sono progetti ambiziosi e si vogliono investire fondi consistenti nel settore Ricerca & Sviluppo per ottimizzare i prodotti ideati ed arrivare a svilupparne di nuovi creando una solida base nella nostra bellissima Umbria.

Il prodotto che più rivoluzionerà il mercato sarà certamente SerraCHEF, la piccola serra da interno nata per soddisfare i bisogni di clienti privati ma anche di ristoranti e chef di alto livello che pretendono l’eccelsa qualità dei prodotti.
C’è stata una crescita esponenziale dell’interesse intorno a Serranova anche perché adesso è di grande attualità il tema della sicurezza alimentare e la possibilità di avere la certezza della qualità e soprattutto il fatto di poter coltivare direttamente in casa ortaggi e frutti avendoli a disposizione a mt.0, a portata di mano e di bocca, è veramente un grande plus.

Sono attualmente in produzione i modelli da outdoor SerraMAXI (mt. 3x6x3,5 h.) che è la più grande ed al cui interno possono essere collocate fino a 850 piante in vaso 12, e SerraMIDI (mt. 3x3x3,5 h.) con la capacità massima di 380 piante in vaso 12. La prima può servire da 12 a 15 famiglie e la seconda fino a 3-4 famiglie. Anche perché la produzione è velocissima: un’insalata invece che 65-70 giorni ci mette 16-18 giorni per arrivare a maturazione.

Le Serre MIDI & MAXI possono essere utilizzate come orto a mt.0 per aziende agroturistiche sia per l’autoproduzione sia per la produzione a fini di vendita,  per sistemi condominiali per fornire ortaggi e verdure fresche in autoproduzione, come sistemi che i Comuni possono offrire nei parchi urbani e di quartiere a servizio degli abitanti, per singoli privati che abbiano una piccola zona a giardino dove poter coltivare in modo eccellente vegetali senza dover impiegare grandi superfici e con la garanzia del risultato finale.

E poi c’è SerraCHEF, la rivoluzionaria serra per l’indoor (mt.1,2×0,65×2,15 h.) ad uso interno per la cucina o ambienti della ristorazione, contenente al massimo 36 piante in vaso 12 o in alternativa anche fino a 250 micro piante su cialde pre-seminate (pomodorini, peperoni snack, aromatiche, insalate, germogli o fiori eduli) studiate per coltivare anche essenze e condimenti a tema (mediterraneo, orientale, caraibico, indiano,…).

Il sogno di SERRANOVA è quello di entrare massivamente nelle grandi metropoli sia con le serre magari inserite nel progetto di nuovi edifici sul tetto, dove gli abitanti entrano nelle serre con il loro badge e colgono giornalmente i loro ortaggi, oppure delle SerreCHEF all’interno delle abitazioni dove la casalinga apre la serra coglie l’insalata la condisce e la mangia…. non a km. 0 ma a metri 1.

Tutto questo salvaguardando il pianeta!

Infatti in una metropoli di 10 milioni di abitanti ogni giorno si devono trasportare circa 16 mila tonnellate di food, ma con l’uso delle serre si potrebbe ridurre drasticamente questo numero risparmiando il costo di trasporto ma anche facendo si che non si produca ulteriore CO2.

Questi rivoluzionari oggetti architettonici modulari e componibili porteranno certamente grandi vantaggi Total Green & Pure Bio nella produzione di ortaggi a metro zero e tutto a partire dalla nostra verde Umbria.

INFO:  www.serranova.bio

Antonio Donato

Antonio Donato

Direttore Editoriale @ Real Umbria | Brand Identity Specialist @ We Network