Nel pieno centro storico di Terni, precisamente a Piazza della Repubblica, sorge il palazzo delle ex Poste ora sede di PagineSI, progettato dall’architetto Cesare Bazzani nel 1921.

 È curioso come questo palazzo sia stato edificato sopra ad una struttura precedente, ovvero la chiesa di San Giovanni Decollato, risalente al XVI secolo.
I lavori furono iniziati per mano della confraternita di San Giovanni il 22 luglio del 1566, poi consacrata nel 1576 dal vescovo Bartolomeo de Luco.
La venerabile confraternita, fu fondata il 5 aprile del 1541, con il titolo “della misericordia”, disponendo che ciascun confratello “dovesse portà li sacchi negri col carico che occurrendo che e condennasse alcuno per la giustizia si dovesse andare a confortare indurlo a penitenza accompagnarlo al luogo del supplizio e poi seppellirne il corpo con licenza de’ superiori”.
In precedenza la confraternita aveva la propria sede presso la chiesa di San Pietro vecchio e perseguiva l’obiettivo di salvare ogni anno un condannato a morte.

Le vicende si andarono a complicare quando verso la fine dell’Ottocento, questa congrega fece redigere ben tre progetti di restauro della chiesa, momento in cui iniziarono le prime polemiche che volevano la sua demolizione, prendendo come pretesto la pubblica incolumità.
Il 1° marzo del 1896, cadde una porzione di intonaco, provocando danni ad alcuni fedeli che erano presenti nella chiesa, cosicché pochi giorni dopo, il sindaco fece chiudere l’edificio.
Il 12 ottobre del 1897 si deliberò la distruzione della balaustra della facciata, fino alla totale demolizione avvenuta nel 1921, con la successiva costruzione del palazzo delle Poste.
La chiesa di San Giovanni era molto probabilmente a pianta ellittica (purtroppo non esistono planimetrie), e sopra di essa si ergeva una grande cupola.
La facciata presentava un unico portale di accesso, con la presenza di apparati decorativi formati da paraste e cornici, con ai lati due nicchie, richiamando lo stile Seicentesco.
All’interno era presente un grande organo, eseguito dal conte Alderano Spada, lo stesso artista che fece anche gli organi di San Pietro a Terni, di San Francesco e del Duomo.
Alcuni resti della chiesa si possono ritrovare ai Giardini della Passeggiata, in cui sono visibili gli antichi capitelli riutilizzati oggi come panchine.

Leggende sul Palazzo

Ascoltando vari racconti provenienti dai cittadini e dalle persone che hanno avuto modo di lavorare presso Palazzo Bazzani, sono emersi fatti molto particolari.
Il primo racconto tratta di strane “presenze” all’interno dell’edificio, più di una persona infatti ha affermato che spesso il vecchio telegrafo  presente nell’ultimo piano componeva dei strani codici, tanto che qualcuno evitava appositamente quell’area. 

Un altro racconto curioso vede protagonista la potente Massoneria, fatto non strano poiché a Terni è presente il Grande Oriente d’Italia, con sede presso Palazzo Giustiniani e molto probabilmente ne faceva parte Bazzani stesso. 

Si vocifera infatti che nei sotterranei dell’edificio fosse presente la famosissima sala massonica, con tutte le sue caratteristiche: pavimento a scacchiera bianco e nero, le colonne Jakin e Boaz, ideate da Hiram Habif, architetto che progettò anche il Tempio di Salomone ed altri attributi.
Leggenda o verità purtroppo per ora non è dato saperlo, ma va sempre ricordato che alla base di ogni racconto c’è sempre una piccola parte di verità.