Narni per due giorni si trasformerà nella capitale internazionale della sociologia, con ospiti, sia in presenza che in collegamento, di tutta Europa, per dialogare e discutere su alcune delle grandi sfide della società contemporanea.

Tra i protagonisti di oggi Gilles Lipovetsky, Paolo Jedlowski, Michel Maffesoli ed Edgar Morin. L’appuntamento con la V edizione del Festival della Sociologia è da domani, giovedì 15 ottobre, fino a venerdì 16 con incontri, panel, dialoghi, presentazione di libri, ma anche concerti, mostre e film.

Al via alle 9:15 negli spazi del Teatro comunale con una cerimonia di apertura e gli interventi del sindaco Francesco De Rebotti, Stefano Brancorsini, delegato del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Claudia Mazzeschi, direttrice Fissuf dell’ateneo perugino, Maria Caterina Federici, direttrice scientifica dell’Associazione per il Festival della Sociologia, Alessandro Cavalli, presidente onorario del Festival, Maria Carmela Agodi, presidente dell’Associazione italiana di sociologia, Paolo De Nardis, presidente dell’Istituto di studi politici san Pio V, e Mario Morcellini, consigliere alla comunicazione della Sapienza di Roma.

Tra i grandi nomi in programma nel primo giorno il filosofo francese Gilles Lipovetsky, una delle più rilevanti voci contemporanee del panorama filosofico europeo, in una lectio intitolata “La société de la séduction”, in programma alle 10:15 al Teatro comunale, e Michel Maffesoli, uno dei principali esponenti del pensiero postmoderno europeo, per un dialogo con Maria Caterina Federici sul tema “Le retour du tragique: accepter la mort”, alle ore 11:00 all’Auditorium Mauro Bortolotti nel complesso monumentale san Domenico.

Protagonisti nel pomeriggio, invece, Edgar Morin, in una video intervista curata dall’editor e scrittore Riccardo Mazzeo, prevista alle 15:30 all’Auditorium Mauro Bortolotti nel complesso monumentale san Domenico, e il sociologo italiano Paolo Jedlowski , per una lectio dedicata a “Ripensare il possibile”, alle ore 16:10 al Teatro comunale.

In chiusura, spazio alle serate “La sociologia e le arti visive”, novità di questa edizione 2020, con la proiezione del film-documentario di Mario Balsamo “Noi non siamo come James Bond”, alle 18:20 al cinema Mario Monicelli, vincitore del premio della giuria al Torino film festival. La pellicola tratta in modo originale il tema della malattia e a fine visione in programma il dibattito dal titolo “Abbi cura di me. La relazione come guarigione” tra il regista, Mario Morcellini e Sabina Curti. Inoltre, fino al 25 ottobre, sarà possibile visitare “Contaminazioni”, la mostra d’arte contemporanea organizzata dall’Associazione Minerva – MivervAArte, con la partecipazione di numerosi artisti e professionisti provenienti da diverse regioni.

Al via anche una serie di panel, dalle 11:40, in programma in varie location sparse nel centro storico del borgo: al Teatro comunale si dialoga di “Le forme della seduzione urbana. Dalla quotidianità alla globalizazione”, mentre al cinema Mario Monicelli va in scena “Letteratura, media e società, nell’era digitale”. All’Auditorium di san Domenico è previsto, invece, un confronto sul tema “Dal terrorismo ai mediaterrorismi. Comunicazione e coltivazione dell’insicurezza tra linguaggi, formati e stereotipi”, a Digipass un panel su “Micro aggregazioni per sopravvivere anche ai virus: le community for issues nella città globale”, infine, nell’aula Blu dell’ex Casa del popolo si dialoga di “Città aumentate, Comunità (R)igenerate”. E ancora, dalle 14:20 alle 15:25, all’Auditorium di san Domenico su “Cultura e comunicazione resiliente. Narrazioni, rappresentazioni e pratiche dell’emergenza”, nella sala consiliare del palazzo comunale “Smartness tra seduzione ed esclusione. Attrazione e aporie dell’intelligenza urbana”, al Digipass appuntamento con “Stress e Covid-19”, nella sala Bravi – ASP Beata Lucia si discute di “Pandemia e sostenibilità: le sfide della città globale”, e, infine, nell’aula Oriana Fallaci nell’ex Casa del popolo “Università e sistemi di valutazione della ricerca: idee e pratiche per indagini su diritti e sicurezza. Quali le risposte nel mondo accademico?”.

Il Festival della Sociaologia è anche “LibriInFestival”. Format, in programma dalle 17 in poi, che nella passata edizione ha riscontrato grande successo e che ha permesso di avvicinare la ricerca sociologica al grande pubblico. A Digipass Antonio Cocozza presenta il suo “L’agire inatteso. Etica, razionalità e competenze” (Franco Angeli), mentre nell’aula Oriana Fallaci, ex Casa del popolo, i protagonisti sono Maria Cristina Marchetti e Angelo Romeo con “#Noirestiamoacasa. Il mondo visto da fuori ai tempi del Covid-19” (Mimesis). Nell’aula Blu, ex Casa del popolo, Silvia Fornari presenta “La violenza di genere in Umbria tra realtà e percezione sociale” (Cedam), nella sala consiliare del palazzo comunale si discute invece di “Spettacolarizzazione della disabilità. Media, estetizzazione e riconoscimento” (Franco Angeli), e, infine, nell’aula Viola, ex Casa del popolo, Donatella Pacelli presenta “Il limite come canone interpretativo. Riflessioni e ambiti di applicazione a confronto” (Franco Angeli).

Il Festival della Sociologia è organizzato dall’Associazione per il Festival della Sociologia, nata per iniziativa dell’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento FISSUF e il Comune di Narni. I soci fondatori dell’Associazione sono: l’ateneo perugino, il dipartimento di filosofia, scienze umane, sociali e della formazione, il Polo scientifico didattico di Terni, Crisu, Comune di Narni, Associazione italiana di sociologia, l’Istituto di studi politici “san PIO V”, Legacoop Umbria Unitelma Sapienza. L’evento è supportato dalla mediapartnership con la rivista Formiche, Radiophonica e Radio Rossellini.

Maggiori info e il programma dettagliato sono disponibili sul sito www.festivalsociologia.it oppure scrivendo a [email protected].