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Acqua minerale? Sì, grazie… specie se umbra. La regione cela nel cuore del suo territorio un alto numero di sorgenti oligo-minerali, medio-minerali e termali: scopriamole insieme.

Quando ci si siede a tavola c’è una cosa che non può mai mancare (oltre al vino): una buona bottiglia di acqua. L’Umbria, pur essendo inquadrata nell’immaginario collettivo come il cuore verde d’Italia, cela negli acquiferi carbonatici della dorsale appenninica una risorsa vitale: molteplici sorgenti di acqua minerale. La maggior parte del patrimonio idrico regionale è ubicato nei comuni di Scheggia-Pascelupo, Gualdo Tadino, Nocera Umbra , Foligno, Sellano, Cerreto di Spoleto e Gubbio. Vale però la pena di citare anche le sorgenti di acque medio-minerali effervescenti naturali che si trovano in corrispondenza dei massicci carbonatidi dei Monti Martani.

Ci sono alcune etichette umbre che sono più note e diffuse sul suolo nazionale, basti citare la Motette, l’Angelica, la Flaminia, la Viva, la Nepi o la Rocchette. Con una diversa quantità di sali minerali e proprietà eterogenee tra loro, le acque umbre sono perfette alleate della salute dell’uomo. Francesco Pasqualoni, biologo, nutrizionista ed erborista ci ha spiegato l’importanza di una corretta idratazione.

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Si parla tantissimo di seguire una corretta alimentazione, ma quanto è importante idratarsi a dovere?

Considerate che si potrebbe vivere diverse settimane senza mangiare, ma si può sopravvivere solo alcuni giorni senza bere, e questo già la dice lunga. Siamo fatti per circa il 60% di acqua e la perdiamo continuamente anche senza rendercene conto. Sapevate che durante una notte possiamo perdere fino a oltre 500 ml di acqua tra respirazione e traspirazione della pelle?

Quali sono i benefici che il nostro corpo può trarre da una giusta idratazione?

Buona idratazione significa maggiore prestazione cognitiva e fisica, ma anche prevenzione dagli infortuni e rallentamento dell’invecchiamento. Se siamo ben idratati avremo un metabolismo più veloce, il nostro cervello funzionerà alla massima efficienza, il cuore non si affaticherà, avremo le articolazioni e le vertebre ben lubrificate. Pertanto, gli sportivi e non che sono ben idratati subiscono meno infortuni a muscoli e tendini.

Qualche consiglio per chi “fatica” a bere la consigliata quantità di acqua giornaliera?

Idratarsi non significa soltanto bere acqua, ma anche consumare anche cibi che ne contengono in buone quantità come frutta e verdura, che ne sono costituiti per l’80-90%. Mangiare una mela equivale pressappoco a bere un bicchiere d’acqua. Va benissimo anche consumare estratti, centrifugati o spremute  oppure the o tisane di proprio gradimento.

Quale acqua conviene scegliere (specie in estate)? Una povera o ricca di sodio?

Per chi non ha particolari problemi di salute sarebbe preferibile un’acqua dal residuo fisso medio, come le effervescenti naturali che sono ricche di preziosi minerali come calcio e magnesio. Sono pochi i casi in cui andrebbe consigliata un’acqua ricca di sodio, dato che quello necessario lo assumiamo senza particolari problemi attraverso gli alimenti o il sale da cucina. Il contenuto di sodio nelle acque che troviamo al supermercato solitamente è ben al di sotto dei 100mg/litro, ciò vuol dire che per assumerne 1 grammo dovremmo berne più di 10 litri. Per questo motivo, chi è in buona salute può scegliere l’acqua che più gli piace.

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