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Domani sarà pure il blue monday, il giorno più triste dell’anno, ma in qualche modo all’abbattimento da fine delle feste natalizie bisogna pur reagire. C’è chi si sfoga in palestra, chi abbraccia il proprio struggimento rifugiandosi sotto una calda coperta: c’è però un altro modo per reagire al torpore ed è quello di donare agli occhi un po’ di sana e sempre rinvigorente bellezza. Il gennaio perugino può aiutare a farlo con facilità, grazie alle numerose mostre aperte ancora al pubblico pure dopo l’Epifania.

Si può iniziare naturalmente dai colossi: la Galleria Nazionale dell’Umbria è sempre un luogo affascinante e sicuro da cui partire per un viaggio nella bellezza e nella storia dell’arte regionali. A breve, anche Le Segrete Stanze della GNU apriranno le proprie porte a tutti gli appassionati, con una serie di visite guidate ai depositi del quinto piano, a cura di Costantino D’Orazio. I depositi verranno per la prima volta aperti al pubblico a partire dall’11 febbraio 2024, in date specifiche segnalate già all’interno del portale ufficiale della galleria.

A dire il vero è tutto il centro storico ad essere il perfetto teatro per una rinascita di gennaio a tutta cultura ed arte.

In corso Vannucci, Palazzo Baldeschi invita a dedicarsi all’osservazione minuziosa delle stupefacenti maioliche della Collezione Alessandro Marabottini, della mostra “Amori Antichi”, un percorso in tre sezioni in cui l’amore è protagonista. Prende corpo nelle decorazioni smaltate e variopinte delle ceramiche (mostra permanente).

percorso 3 - amori antichi - gennaio perugino

Per chi ha nostalgia dell’anno dedicato al Perugino c’è ancora moltissimo da vedere e scoprire, anche in centro storico, sulle meravigliose opere realizzate da questo genio.

Fino al 30 gennaio resterà aperta la mostra “Il Perugino di San Pietro”, per permettere a chiunque non l’avesse ancora fatto di godere del Perugino conservato all’interno degli spazi della Galleria Tesori d’Arte del complesso monumentale in Borgo XX Giugno a Perugia.

Il Perugino resta anche a Palazzo della Penna, dove continua l’esposizione “Rinascimento in Bottega” , aperta al pubblico fino al 28 gennaio 2024. Il percorso espositivo è costituito da circa 40 opere del divin pittore provenienti da alcuni dei più importanti musei nazionali: ne sono un esempio gli Uffizi, la Reggia di Caserta o la Galleria d’Arte Moderna di Roma.

Per riprendersi dal gennaio uggioso anche un tocco di contemporaneità può essere di giovamento. Dal 7 al 28 gennaio 2024 la Rocca Paolina, nella Sala Cannoniera, ospita la riflessiva mostra del bulgaro Iv Toshain, intitolata “I for an Eye”.

L’esposizione, curata da Giuseppe Simone Modeo, è d’impatto e affronta, attraverso opere dure e sincere, immerse profondamente nello spazio della rocca, temi complessi come quello dei conflitti, dell’empatia o del perdono.

Una mostra adatta ai climi freddi che invitano intrinsecamente a interrogarsi.

Per gli amanti della musica e di una maggiore leggerezza di spirito la Ex Chiesa Santa Maria della Misericordia, in Via Oberdan 54, ospita la mostra fotografica “Accordi Jazz”, con fotografie di Marco Nicolini.

L’esposizione, inaugurata il 29 dicembre 2023, al termine lunedì 15 gennaio, restituisce al visitatore alcuni fra i più magici momenti dei 50 anni di Umbria Jazz, con una sguardo singolare ottenuto attraverso l’unione di scatti digitali e scatti analogici.

Un ottimo modo per riprendere il ritmo, iniziando con la giusta visione a immaginare le opportunità ed eventi che questo 2024 ci porterà a vivere, a Perugia e in tutta la regione.

gennaio perugino - arte fotografie