Perugino, il divin pittore, in Umbria ha lasciato preziose testimonianze della sua carriera artistica. In particolare, vi invito a visitare in in uno dei borghi più belli d’Italia, Trevi, un’Adorazione dei Magi del maestro di ineguagliabile pregio. L’opera di cui andremo a parlare si trova nel santuario della Madonna delle Lacrime, immersa tra i rigogliosi e tipici uliveti umbri.

Secondo la tradizione, il complesso prese il nome dalla lacrimazione di un dipinto raffigurante una “Maestà” che tale Diotallevi di Antonio Santilli aveva fatto dipingere nel 1483 sulla facciata della sua casa. In seguito all’evento miracoloso si decise di costruire un santuario a memoria dell’avvenimento con il contributo del Comune e di alcune famiglie di Trevi. Attorno all’edicola originale, inserita a ridosso della parete di una casa rurale, fu costruita la chiesa iniziata nel1487 e terminata nel 1522. La facciata, ornata nel 1495 di un elegante portale opera di Giovanni di Giampietro da Venezia, fu privata del cornicione originale rovinato in parte in seguito al terremoto nel 1703. L’interno, arioso e maestoso è una delle migliori realizzazioni del Rinascimento in Umbria.

cappella del presepio del Perugino a Trevi - esterno
epigrafe - affresco - real umbria - trevi e Perugino

Il capolavoro dell’Epifania ad opera del pittore umbro

La cappella dei Magi è la seconda sulla parete destra della navata. Perugino ha decorato interamente la cappella del Presepio, realizzata nel 1521 e raffigurante, nei modi tipici del pittore, un’Adorazione dei magi e, ai lati, i Santi Pietro e Paolo. La nicchia, detta anche dell’Epifania è la più nota della chiesa. Dai documenti si evince che Pietro Perugino è presente a Trevi dal settembre al dicembre del 1521. La composizione della scena principale rielabora l’Adorazione dei Magi nell’Oratorio dei Bianchi di Città della Pieve, eseguito nel 1504. Nella chiave dell’arco è lo stemma della famiglia Valenti, che ne ottenne il patronato nel 1679. Pietro segnò il proprio nome sulla predella del basso trono: «PETRUS DE CASTRO PLEBIS PINXIT»; nel prato sottostante scrisse un’invocazione alla Vergine: «TU SOLA IN TERRIS GENITRIX ET VIRGO FUISTI / REGINA IN CELIS TU QUOQUE SOLA MANES». 

La compostezza e il rigorismo compositivo tipici del Perugino

Il pittore umbro, fedele alla sua concezione rigorosa dell’equilibrio compositivo, propone una costruzione geometrica ben studiata. Il fulcro della scena è rappresentato naturalmente dal Cristo bambino verso il quale volgono in adorazione tutti i personaggi. L’organizzazione centralizzata della scena, accompagna lo sguardo verso il paesaggio, in una felicissima integrazione tra figure, architettura e ambiente naturale. L’integrazione armonica tra figure e paesaggio, grazie alla funzione di raccordo della capanna, la varietà dei costumi e dei personaggi, l’abilità nella resa delle vesti fluenti sono elementi che appartengono al Perugino degli anni venti e rivelano le sue capacità di mantenere un elevato livello di qualità quando la volontà prende il posto della mera pratica di mestiere.

L’ampia capanna concepita come un’architettura monumentale, perno prospettico della scena, ospita attorno a sé un ricco corteo, anticipato da presenze sporadiche e personaggi sullo sfondo. Il quadro principale è ricco di soluzioni già sperimentate, ma qui a Trevi Pietro fa muovere i suoi eleganti personaggi all’interno di una cornice all’antica e ne sfrutta la parte architettonica per ottenere l’illusione di un arco di trionfo.
E’ evidente il confronto con quanto aveva mostrato il giovane Raffaello nel suo periodo umbro. 

Un pittore di santi che non crede ai santi, ma sa che essi sono l’unico tema della sua epoca. 

Un artista che non ha quasi coscienza di essere tale, e perciò non rivendica per se stesso nessuna libertà. Mai un’invenzione fantastica, mai un colpo d’ali. Non un genio, ma la compostezza fatta regola di mestiere.

Per informazioni su giorni e orari di apertura visitare il sito: http://www.protrevi.com/protrevi/lacrim01.asp

papa - cappella Trevi - perugino
trevi - cappella del Perugino- stimmate
Trevi, alla scoperta della cappella del presepio del Perugino lungo la strada dell'olio DOP