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Dagli anni ’50 a oggi: l’arte che trasforma carta e parole in esplorazioni visive è in mostra dal 2 marzo al CIAC di Foligno.

La pubblicazione d’artista è spesso un medium troppo trascurato, nonostante il notevole valore estetico e culturale. Proprio per rendere giustizia a questi universi fatti di carta e inchiostro dal 2 marzo al 5 maggio 2024 il CIAC (Centro Italiano Arte Contemporanea) di Foligno dedica i propri spazi alla mostra COSTRUZIONE DELL’UNIVERSO: Artists’ Magazines and Publications after Marcel Duchamp. 

L’esposizione, nata da un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, esplora come alcuni artisti più o meno noti abbiano trasformato riviste e magazines in vere e proprie opere d’arte.

Il display raccoglie artists’ magazines and publications di diversi nomi legati ad una intensa attività sul printed matter dagli anni ’50 all’oggi partendo dal “maestro” Marcel Duchamp.

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Gli artisti e le riviste in mostra

Tra le pagine delle pubblicazioni in mostra al CIAC, così particolari da superare il concetto classico di giornale, è possibile trovare artisti del calibro di Joseph Beuys, Andy Warhol, Cindy Sherman, e tanti altri, parte dell’esposizione perché capaci di lasciare un’impronta unica e totalmente d’autore disegnando copertine, creando sequenze d’immagini o concependo la forma totale dell’opera cartacea.

I lavori esposti sono certamente espressioni artistiche ma non solo: all’interno del materiale si trovano testimonianze importanti di momenti culturali e sociali non identificabili con la stessa chiarezza in altri medium differenti dal giornale.

Il numero delle riviste facenti parte dell’esposizione è notevole: sono oltre 200 i magazines d’artista collocati negli spazi del CIAC, disposti e selezionati da un importante archivio del contemporaneo, per ricoprire oltre 70 anni di storia recente partendo dal 1950 fino ad arrivare al 2020.

Alcuni nomi di riviste presenti?  L’elenco completo fornisce un’idea sorprendente e realistica del valore di questa mostra: Actuel, Alfabeta, Amodulo, Ana etcetera, Art Review, Antipiugiù, Archigram, Archivo, Artfan, Artforum, Arti Visive, Art Rite, Art&Project bullettin, Aspen magazine, AUT.TRIB.17139, Avalanche, Avantgarde, Azimuth, Big Sky, Bit, Black Panther, Bollettino Beat, Brera Flash, Charley, Cobra, Continuazione A-Z, Continuous project, Control Magazine, Corrections and Clarifications, Data, Decoder, Defile, Dimanche, Dot Dot Dot, Ex, E il Topo, Evergreen, File, Flash Art, Forma, French Schmuck, Geiger, Grasso, Imprinting, Hardcore Architecture, Kaleidoscope, Ken, Kunst Zeitung, Inpiù, Interfunktionen, Inter-view, La città di Riga, Le streghe, Liberation, Lineastruttura, Linea Sud, Linea di Condotta, Lotta Poetica, Malebolge, Marcatrè, Made in, Magazzini Criminali, Mec, Mela, Metro, Metropoli, Newstar, Numero 4, Old News, Ominibus, San Francisco Oracle, Pantere bianche, Parkett, Permanent Food, PIM Public Illumination Magazine, Prospect, Provo, Provoke, Phantomas, Pianeta Fresco, Point d’Ironie, Purple Prose, Re Nudo, Quindici, Search & Destroy, Search for tomorrow, Senzamargine, Sette Aprile, Studio International, Situationist Times, Situazionismo, SMS Shit Must Stop, Suddeutsche Zeitung, Tam Tam, Technè, The Red Specter, Tool, Torazine, Transition, TriQuarterly, Typographica, The Happy hypocrite, The Magazine, The red specter, Ubu, Up, Uppercase, Vague, Verve, VH101, View, Vision, Zero, Zine press, Zut nella rivoluzione, X Motion Picture, Whole Earth Catalog, 80*81.

È un ordine alfabetico che lascia a bocca aperta.

Perché Costruzione dell’Universo?

La mostra Costruzione dell’Universo, non si limita a celebrare il giornale d’epoca come semplice oggetto da collezione, ma lo riconosce in quanto strumento potente di comunicazione e riflessione, anche oltre il proprio tempo, capace di ospitare più voci artistiche in un unico formato e di variare radicalmente toni e aspetto da numero a numero.

Mettendo in luce l’importanza delle pubblicazioni d’artista, la mostra invita a riflettere sulla capacità della vera arte di andare oltre i confini convenzionali.

Propone nel percorso di visita una visione che, partendo dalla ricostruzione futurista dell’universo, aspetto che viene richiamato in primis dal titolo dell’esposizione stessa, arriva a immaginare una società rinnovata, libera dai detriti del passato e aperta a infinite possibilità di espressione.

La mostra inizia con le riviste storiche View e Transition, che presentano due copertine eccezionali create dall’artista-editor Marcel Duchamp, ecco perché il suo nome compare nel sottotitolo dell’esposizione: un’iniziativa particolare e nuova capace di veicolare innumerevoli messaggi e di riempire l’occhio con colori, notti stellate, lampi di luce e misteriose composizioni. Il trionfo della carta.

 


Orari di apertura: dal giovedì alla domenica 10.30-13 / 15.30-18
Contatti: tel. 366.6635287; e-mail: info@ciacfoligno.itwww.ciacfoligno.it

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