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Ogni anno, passate le ultime festività, ci si ritrova in mano la fatidica lista di buoni propositi da realizzare. Real Umbria ti propone cinque itinerari perfetti per scoprire la regione e iniziare “con il piede giusto” questo 2024. 

L’Umbria ha conquistato una certa notorietà in tutta Italia grazie ai suoi paesaggi verdeggianti. Tra le sue dolci colline e i suoi boschi si celano numerosi percorsi, custodi della bellezza primigenia della regione nonché del suo passato storico-culturale. Camminare nella natura incontaminata e scoprire i tesori architettonici disseminati sul territorio sono il modo perfetto per conoscere più a fondo la regione e – perché no – rimediare a quel panettone di troppo consumato durante le feste.

Inauguriamo la passeggiata in Umbria partendo da Amelia e dalla sua ricca rete di sentieri, ideali per una tranquilla camminata o per una giornata di trekking. Con ben 150 km di percorsi tracciati, il territorio amerino si mostra in tutto il suo splendore a chi desidera ripercorrere a piedi una delle principali arterie di collegamento tra Roma e il nord Italia.

È nei pressi di Todi che si trova il sentiero del Furioso, il cui nome deriva dalla veemenza con cui il Tevere scorre in questa zona. L’anello, suddiviso in due percorsi di differente difficoltà e lunghezza, è punteggiato da siti d’interesse storico-culturale come castelli medievali, antichi mulini ad acqua e opere di archeologia industriale come, per esempio, l’antica centrale idroelettrica di Montemolino.

Montefalco è la terza tappa della nostra passeggiata. Oltre a essere nota per le sue cantine e i suoi splendidi vini, la zona è caratterizzata dai sentieri del Sagrantino, la cui semplicità li rende adatti a tutti i camminatori. Tra colline punteggiate di oliveti e vigneti, i percorsi permettono di immergersi nella rigogliosa natura umbra, nonché di scoprire le perle architettoniche di Montefalco, come le mura urbiche risalenti al XIII e XIV secolo.

Anche il parco regionale del lago Trasimeno offre dei meravigliosi sentieri da percorrere a piedi. Noto per essere tappa privilegiata dall’avifauna migratoria, fauna e flora sono protagoniste indiscusse dei percorsi del Trasimeno. Non vanno dimenticati i deliziosi borghi che costeggiano le sponde del lago, ricchi di monumenti e tracce storiche da ripercorrere passo passo. Abbandonando la terra ferma è possibile addentrarsi nelle due isole del lago: la Maggiore e la Polvese, ambedue caratterizzate da splendidi cammini immersi nella natura lacustre.

Infine, un ultimo percorso che suggeriamo è il sentiero delle lavandaie, una vera perla di tradizione e natura. Il cammino inizia poco prima della chiesa di san Bevignate e scende verso la torre medievale di Pretola che, affacciata sul Tevere, era il luogo dove le lavandaie sciacquavano i panni sporchi della città. Il percorso è un tuffo emozionante nella vita popolare della regione ma, essendo punteggiato da tratti impegnativi, è consigliato ai camminatori più esperti.