É passato solo un anno da quando ho conosciuto piazza Birago a Perugia, un anno da quando questo quartiere si è rivestito di nuova vita, un anno da quando in piazza Birago è arrivato POPUP

Ma facciamo un passo indietro e soffermiamoci sul racconto urbanistico del quartiere popolare, realizzato tra gli anni ‘40 e ‘60, tra il Parco della Pescaia da un lato e Via Fonti Coperte dall’altro. Il sobborgo comprende via Della Pescara, via Birago, via del Lavoro e via della Concordia, che rigorosamente discendono fino in via Campo di Marte. L’incipit della storia della costruzione risale al 1905 quando, tra via della Pescara e via delle fonti Coperte, nasce il Feltrificio Purgotti. Lo stabilimento, specializzato nella produzione e nel commercio del feltro, si occupava per lo più di accessori per la caccia diventati oggi rari oggetti da collezione. Gli avvenimenti sociali, economici e culturali, stabiliscono dunque gli scenari urbani dell’intera città, infatti la fabbrica di feltro è la conseguente scintilla che innesca la creazione del quartiere operaio di Perugia. 

Il cuore pulsante dell’intera area è via Birago con la sua grande piazza colorata, circondata da palazzi dall’architettura razionalista, progettati e costruiti nel 1936 dal perugino Carlo Cucchia per l’Istituto Autonomo Case Popolari. Insieme alla piazza, nella via troviamo la scuola d’infanzia Giovanni Cena, progettata dal famoso architetto napoletano Vittorio De Feo, e la chiesa parrocchiale dei Santi Biagio e Savino. 

Piazza Birago

POPUP

Il quartiere, che fino a poco tempo fa si limitava ad essere una zona dormitorio, nel 2021, anno in cui ha aperto le sue porte in piazza Birago POPUP, progetto dell’Associazione MenteGlocale, promosso in collaborazione con C.A.P. 06124 – Aps e settepiani associazione, è stato protagonista di una vera e propria rinascita. Questo ritrovo non è solo una libreria/caffetteria, si tratta di un punto d’incontro, uno spazio aperto per gruppi e associazioni, un luogo di dibattito e incontri dove la cultura si interseca in maniera armoniosa con la partecipazione attiva dei cittadini. Durante il corso dell’anno infatti sono stati organizzati molti eventi che hanno visto l’intervento di personaggi come il fumettista Zerocalcare, la linguista Vera Gheno e molti altri ancora. Venerdì 13 maggio sarà il turno di Maria Edgarda Marcucci che presenterà in piazza il suo libro “Rabbia proteggimi”. L’attivista, meglio conosciuta come Eddi, in seguito al suo rientro in Italia dopo aver combattuto in Kurdistan contro l’Isis, è stata sottoposta a sorveglianza speciale dal Tribunale di Torino poiché ritenuta socialmente pericolosa. Nel corso dell’appuntamento racconterà la sua travagliata vicenda giudiziaria. 

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Le attività  svolte dall’apertura a oggi, sono state molte di più di quelle appena citate, contiamo infatti 67 eventi tra incontri con autrici e autori, presentazioni, dibattiti, laboratori e attività per tutte le età. 

POPUP ha dunque portato una nuova linfa vitale fra queste strade, innescando un processo a catena che ha visto nuove aperture commerciali e la scelta di molti cittadini di venire a vivere in questa parte di Perugia, un tempo abbandonata. Grazie a questo progetto e a tutti i soggetti presenti che ci lavorano, la sera è possibile vedere le finestre delle case illuminate. POPUP ha acceso la luce in tutto il quartiere. 

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