In ambito religioso, uno dei temi iconografici più ricchi e complessi dell’arte cristiana è sicuramente quello della rappresentazione della Madonna. Difficoltà rispetto al discorso teologico, mettono in luce nell’iconografia di Maria il costante e immediato contatto con la devozione popolare, da cui deriva una grande e diversificata quantità di immagini che rendono la classificazione estremamente complessa.

Il tema iconografico della Madonna in trono sembra essere nato probabilmente nell’Egitto copto. Maria è raffigurata come regina del paradiso protetta dalla milizia armata degli arcangeli. In tale contesto il trono sta a simboleggiare anche la Chiesa, che si identifica con la Vergine, che è “Sedes Sapientiae” (sede della Sapienza divina). Per cui tale denominazione indica la funzione materna della beata Vergine Maria, la sua dignità nonché la sua sapienza nelle cose che riguardano Dio. 

Nel grembo della Vergine Madre risiede la Sapienza del Padre. Solitamente le immagini tradizionali la rappresentano seduta e il Bambino siede sulle ginocchia della Madre e dalla Madre è presentato e “dato” a quanti lo ricercano.

madonna in trono lignea - todi - chiesa

La diffusione nel territorio umbro: il caso di Todi

Questa interessante iconografia è presente in maniera capillare anche nel territorio umbro. 

Proprio per questo motivo vorrei soffermarmi sul gruppo ligneo della Sede Sapientia conservata nella chiesa di Santa Maria di Camuccia a Todi eretta alla fine del XII secolo. 

L’iconografia che si ritrova nella statua di Todi deriva dall’immagine diffusa nell’arte bizantina   e orientale sin dal secolo VI della cosiddetta Madonna Nicopoia che viene accolta in seguito anche nella scultura monumentale romanica italiana e francese.

L’opera in questione si compone di due statue indipendenti, ma visibilmente e intimamente collegate fra di loro tramite un’accurata perizia tecnica. 

La Vergine, scolpita da un unico blocco di legno, è seduta al di sopra di un cuscino su un trono sorretto da colonne tortili e poggia i piedi su uno sgabello. Il Bambino ha la destra protesa in atto di benedire. Con la manina sinistra probabilmente sorreggeva il globo terrestre ormai non più presente.

L’influenza dello stile francese

Per quanto riguarda lo stile, risulta visibile l’influenza del mondo figurativo proveniente dalla tradizione francese. In Umbria, tale presenza è favorita dai Canonici Regolari Premostratensi, che probabilmente furono i committenti della statua lignea presa in esame. Inoltre vi si scorge un gusto borgognone e un primissimo sentore gotico che sta alla base del fluire dei sontuosi panneggi.

L’opera non è pervenuta nella sua integrità originale, ma ha subito il taglio di entrambe le teste che sono state sostituite con altre di epoca più tarda. Anche la policromia originaria, ormai persa, è stata sostituita durante i recenti restauri. Non si conosce la collocazione originaria, tuttavia si ipotizza che fosse conservata all’interno di un tabernacolo. 

La Madonna proviene dalla vicina abbazia di San Leucio. Venne portata dai domenicani in Santa Maria di Camuccia, i quali successivamente si sostituirono ai premostratensi nel 1236, e si appropriarono anche delle suppellettili liturgiche. 

Dopo un recente restauro, la statua è tornata finalmente visibile al pubblico.

statua lignea della madonna in trono