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C’è una ragione se l’Umbria è nota per lo smeraldino rigoglio delle sue terre. Innumerevoli vasi sotterranei scorrono nel cuore della regione andando ad alimentare fonti d’acqua dalla bellezza seduttiva. 

Il verde è il colore dominante che accoglie chiunque giunga in Umbria. La prosperità vegetale dipende dal patrimonio idrico della regione, nel cui cuore ruscellano molteplici sorgenti di acqua minerale. Oltre a venir imbottigliata per alcune delle più note etichette d’Italia, questa fonte vitale spesso sgorga in superficie creando scenari da fiaba.

Il nostro itinerario tra i paesaggi liquidi della regione inizia da Terni, dove si tuffano nel vuoto le imponenti – nonché conosciutissime – cascate delle Marmore. Queste ultime, immerse in una cornice idillica ma popolata da leggende e creature alquanto dispettose, sono una tappa obbligatoria per chiunque ami perdersi nella natura. Lo stesso vale per il lago di Piediluco, secondo per dimensione solo al Trasimeno

cascate-delle-marmore-umbria-terra-di-sorgenti - fiumi e laghi in umbria

In provincia di Terni c’è anche il lago di Corbara, bacino artificiale popolato da aironi, cormorani, daini e mufloni. La ricca vegetazione che abbraccia le sponde di questo specchio d’acqua lo rendono perfetto per chiunque ami il contatto diretto con la natura. Nei pressi di Porano, a circa mezz’ora di macchina, ci sono le cascate del Montacchione che, raggiungibili con una facile passeggiata nel bosco, accolgono i visitatori con un suggestivo salto di 30 metri.  

L’Umbria è anche una regione ricca di sorgenti termali. Senza spostarci dalla provincia di Terni è possibile immergersi nelle terme di Ramici, note già nel 1300 per gli effetti benefici delle loro acque sulfuree. A Spello, incastonate ai piedi del monte Subasio, è possibile rilassarsi nelle terme Francescane, le cui purissime acque sufluree contribuiscono a curare malattie respiratorie, cardiovascolari, reumatiche, dermatologiche e ginecologiche. 

Infine, vale la pena di citare i bagni di Triponzo che, famosi già nel 1862 per le loro proprietà curative, sono alimentati da una sorgente termo-minerale da cui sgorga dell’acqua sulfurea ricca di calcio. Con i suoi 31º, quest’ultima è particolarmente indicata sia per le infiammazioni osteoarticolari sia per le problematiche cutanee.  I bagni di Triponzo incantarono anche il poeta Virgilio che, nel VII canto dell’Eneide, descrisse l’affascinante incontro delle acque cristalline del Nera con quelle bianche e sulfuree della sorgente termale. 

 Auditamnis sulphurea Nar albus aqua…

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