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Un panorama mozzafiato fa da cornice ad una piccola chiesa rurale, uno scrigno custode di tesori importanti tra cui il silenzio e la preghiera.

Real Umbria vi porta oggi a conoscere un eremo particolare, uno dei tanti della nostra regione che da tempo immemore è patria di religiosi, frati ed eremiti dediti ad una vita appartata, lontana dal caos della quotidianità. Un’esistenza consacrata alla riflessione e alla preghiera, fatta di pochi beni terreni e frugalità. Una vita condotta spesso in luoghi isolati, immersi in una natura pura ed incontaminata che fa da cornice a questa profonda ricerca interiore del divino.
In tutta la Valnerina si trovano molte di queste testimonianze.

Ancaiano - paesaggio

Grotte, anfratti naturali o piccole costruzioni rurali che hanno ospitato, nei secoli, santi ed eremiti fin dal V secolo d.c. Uno di questi, sicuramente degno di nota, è l’eremo di San Giovanni Battista nei pressi di Ancaiano.
La piccola chiesa rurale, costruita sull’antica via che da Spoleto conduceva in Valnerina passando per Monteluco, per Patrico e sulla vetta del monte Fionchi è stata recentemente ristrutturata e si trova in buono stato di conservazione.
Questo sentiero montano era percorso ogni anno da molti pellegrini, che usavano sostare per i momenti di preghiera presso la piccola chiesa.

Ancaiano - porta

Questo flusso di turisti insoliti, amanti del silenzio, delle camminate e dei panorami montani mozzafiato è ancora vivo ai giorni nostri e culmina nelle processioni parrocchiali locali che si tengono il 24 giugno e il 29 agosto, per celebrare la nascita e la morte del martire a cui è intitolata la struttura. 
La bellezza del luogo è davvero incredibile. Un trekking che merita la fatica fatta per raggiungere l’eremo, dato il prezioso silenzio che avvolge il luogo e la natura incontaminata che lo circonda, in particolare i fitti boschi, composti anche da piante secolari, come l’acero minore che si trova a circa 150 metri dall’eremo, alto ben 12 metri.

Ancaiano - altare