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Una torre avvolta nel verde, simbolo decadente di un passato ricco di storia.

Torna la rubrica castelli dell’Umbria, che oggi vi porta a conoscere un maniero particolare, del quale abbiamo poche informazioni storiche documentate: il castello di baiano di Spoleto.

Baiano risulta essere un centro abitato di una notevole importanza sin dall’antichità, sorto nei pressi di un’importante strada romana e soprattutto ben fornito d’acqua e con un territorio coltivabile particolarmente fertile. Queste condizioni favorevoli lo resero rapidamente un punto di riferimento della zona e un luogo di aggregazione con costante crescita demografica.

Baiano

Erano numerose anche le grandi ville e i mulini costruiti in questa valle che, grazie alla vicinanza con la città di Spoleto, riesce a crescere e a svilupparsi economicamente, in particolare durante tutto il periodo medievale.

Il Comune di Spoleto concesse a Baiano, verso la metà del 1400, la possibilità di fortificarsi per proteggere il centro abitato e la vallata.

Da questa iniziativa prende vita il castello, soprannominato dagli abitanti del luogo il Castellaccio, che è un tipico esempio di fortificazione militare medievale.

Collocato in cima ad un’altura del paese, quindi in posizione privilegiata e facilmente difendibile, svetta sulle zone circostanti con la sua torre, ancora oggi visibile.

Purtroppo della struttura originaria del castello rimane in piedi solo una minima parte, avvolta dall’edera e circondata da una natura selvaggia, che pian piano si riappropria di ciò che l’uomo abbandona.

La torre difensiva e la cinta muraria del castello sono i particolari ancora ben visibili, nonostante i segni indelebili del tempo.

Il luogo risulta molto semplice da raggiungere in auto e interessante da visitare. Questo castello è una piccola perla “dimenticata” del territorio spoletino, che merita certamente una visita.