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Avventure, sfide e, perché no, sogni di un territorio che vuole raggiungere tutti.

Un nuovo anno è un po’ come ritrovarsi in mano la copia di un nuovo libro. Con poche indicazioni riportate in copertina dobbiamo immaginare che cosa conterrà, pagina dopo pagina. Il dito scorre il titolo, l’autore, qualche frase e recensione che possono indirizzare o meno la nostra scelta idea del libro che sarà. E poi l’immagine della copertina. Un po’ come la prima foto che facciamo con lo smartphone allo scattare della prima mezzanotte del nuovo anno. Il profumo delle pagine ancora rigide, pungenti come l’aria fredda di gennaio.

Ed è così che iniziamo i primi giorni di questi 366 che compongono il 2024 (quest’anno febbraio ne ha 29) dove c’è l’opportunità di scrivere un capitolo inedito della propria vita.

Con un po’ di confusione e timore, un po’ di curiosità. Chi con più grinta chi con più rassegnazione, chi con la lunga lista sulla scrivania dei buoni proposito (quali sono i vostri?), chi, invece, concentrato sullo straordinario.

E se è vero che come autori delle nostre storie possiamo plasmare il percorso avvincente che ci attende, tra avventure, sfide, conquiste e qualche sogno, il nuovo anno è il libro in cui siamo i protagonisti, gli autori e i lettori.

food - umbria - 2024

Quali potrebbero essere i grandi capitoli del libro “Il 2024 per l’Umbria?”

Sicuramente quello dedicato alla consapevolezza di tutti noi di quanto abbiamo sotto ai piedi e intorno a noi. Apriamo gli occhi, guardiamoci intorno, alziamo lo sguardo. Non è tanto male dove viviamo, vero? Un paragrafo di questo capitolo se lo meriterebbe il racconto della qualità altissima della vita che ci permette di vivere a Perugia, tra uno dei comuni d’Italia più grande per estensione. Basta mettersi in macchina e fare qualche chilometro per ritrovarsi immersi nel verde o tra laghi e fiumi o nei borghi. E, sono sicura, troveremo spazio anche per il racconto dei sapori e dei profumi dell’enogastronomia. Il focus? Senza pensarci troppo, quello dedicato al cappelletto e che oramai da tre anni Real Umbria premia il migliore.

Un altro capitolo importante sarebbe quello dedicato alla possibilità di attrarre, anche se solo temporaneamente, le grandi opere dell’arte, come accaduto nel 2023 in occasione del cinquecentenario della morta di Pietro Vannucci il Perugino. E se i sogni si fanno in grande, quale capolavoro vorreste in Umbria, da visitare un anno intero?

A proposito: il 2024 sarà anche quello che, tra gli altri, celebrerà i 170 anni dalla nascita di Oscar Wilde. Scrittore, poeta, drammaturgo, aforista, maestro indiscusso del decadentismo e padre di alcune opere letterarie amate e ancora super gettonate. Come il Fantasma di Canterville e il Ritratto di Dorian Gray dove ritroviamo, pensate un po’, anche un pezzettino di Umbria. Nelle pagine del bello dei belli, spunta anche un cenno a Grifonetto Baglioni, il rampollo della casa che resse Perugia dal 1424 al 1540 e protagonista di una congiura familiare nota ai più come “le nozze rosse”. Un giovane «di tale bellezza che quando giacque morente nella piazza gialla di Perugia coloro che l’avevano odiato non potevano trattenere le lacrime».

E ancora: c’è il capitolo, quello più ampio, sul turismo e sulla capacità dell’Umbria di attrarre. Ovvero quello in cui in Umbria, tramite il suo aeroporto, arriva un milione di passeggeri da tutto il mondo. Ne immaginate la bellezza?

E, poi, la fine. Non solo un singolo capitolo, ma il proseguimento di una storia continua. La conclusione di ogni anno, ma anche di qualche buon libro, è un punto di svolta che ci catapulta verso il prossimo libro senza fine. Con entusiasmo e gratitudine, accogliamo ogni avventura che ci attende e continuiamo a scrivere il nostro libro con passione e determinazione.

Assisi - 2024
Cristiana Mapelli

Direttore Responsabile @ Real Umbria