Un misterioso volto scolpito nella roccia e una gallina d’oro animano i racconti popolari su questo bastione, il Castello di Grotti.

La storia del castello

Il castello di Grotti si trova in piena Valnerina, nel comune di Sant’Anatolia di Narco. Sovrastato da un fortilizio con funzione difensiva sorto su uno sperone di roccia, vide la luce probabilmente in epoca longobarda, anche se le prime documentazioni scritte che ne attestano l’esistenza risalgono al 1241, quando prima Federico II e successivamente il Cardinale Capocci nel 1247 ne conferirono la proprietà a Spoleto.

Nei secoli a venire il castello visse alterne vicende, in particolare dovute agli scontri e alle ribellioni verso la città ducale. Il paese perse infine la sua autonomia definitivamente nel 1868, con l’attribuzione del suo territorio al comune di Santa Anatolia di Narco.

Oggi il paese è diviso in quattro nuclei abitativi: Castello, Monteverde, San Pietro e Burghittacciu oltre alle numerose case rurali presenti in zona.

Grotti - veduta del paese
Il Castello di Grotti - 1

Visita ai ruderi

Percorrendo in auto la strada che conduce a Spoleto, si giunge ad un bivio per il fortilizio, segnalato da un cartello stradale, che incrocia un piccolo sentiero in salita ripido e sterrato. Da qui parte la via, affrontabile solo a piedi, che conduce direttamente ai ruderi dell’antico castello medievale.

Di questa fortificazione, un tempo viva e battagliera, rimangono oggi in piedi pochi resti. 

Sono ben visibili le mura perimetrali, l’antica torre di guardia che permetteva un’ampia vista sulla valle circostante e alcune parti degli abitati esterni al castello. La vista di cui si può godere dalla sommità del castello è unica. In questo periodo dell’anno le cime delle montagne innevate della Valnerina colpiscono lo sguardo del visitatore, circondate dai boschi ornati di più colori. Il silenzio appagante tipico di questi luoghi, porta alla riflessione, ad un’introspezione guidata dai suoni lievi e dai colori stessi della natura. 

In questo silenzio si fanno però rumorosamente spazio le leggende e i misteri che, tramandati dalla tradizione popolare, rendono ancora vivi questi luoghi.

I misteri del castello di Grotti

Una delle leggende più note in questa parte della Valnerina è quella della gallina d’oro. Questo prezioso manufatto era un tipico esempio di ricchezza ed emblema portafortuna in epoca longobarda. Una di queste chiocce, rigorosamente forgiata con il nobile materiale, sarebbe nascosta nei pressi di Grotti, in qualche grotta vicino a quel che resta di Rocca Elsa, altro fortilizio della zona. Questa storia è ricorrente in molte località di origine longobarda ed anche qui a Grotti la mitica gallina d’oro con i suoi pulcini sarebbe stata cercata da molti nei secoli, senza che nessuno riuscisse nell’intento di trovarla. Che sia ancora celata in uno dei numerosi anfratti delle pareti rocciose di queste montagne? Resta un sogno da inseguire.

Questo tesoro nascosto non è l’unico mistero irrisolto del paese. 

A pochi passi dai resti dell’antico abitato, nascosto nella fitta vegetazione, si trova un meraviglioso volto di pietra scolpito nella parete di roccia. 

Il viso scruta misteriosamente il visitatore che ha la fortuna di trovarlo nel suo nascondiglio. Alcuni storici locali hanno ipotizzato un’origine romana per questa strana creazione, credendolo un fauno o una divinità dei boschi. Per noi, a prima vista, il volto del mistero è una creazione più recente, in quanto la pietra in cui è scolpito è abbastanza friabile e non sembra così tanto eroso dagli agenti atmosferici e dal tempo come dovrebbe essere se fosse di epoca romana. L’unica certezza in merito sembra essere una citazione di questo viso in un libro sul territorio dei primi del secolo scorso.

Questo castello, sospeso tra storia e leggende, è un importante simbolo del passaggio dei longobardi in Valnerina e merita una visita per la bellezza delle sue meraviglie naturalistiche ed archeologiche. Poi chissà…potreste essere proprio voi i fortunati che si imbatteranno nella mitica gallina d’oro!

Il volto di pietra
la torre del castello di grotti
Un particolare del muro del castello di Grotti