L’Umbria appare indissolubilmente legata al popolo longobardo e conserva tracce del suo passaggio anche nel territorio del ternano.

A testimonianza di ciò, essenziale è ripercorre la storia della chiesa di San Pietro del Tirio, l’antica cattedrale ariana di Terni. L’edificio, dedicato al Salvatore, viene ricordato dalla storiografia poiché al suo interno fu firmato nel 742 il trattato fra Papa Zaccaria e il re longobardo Liutprando ricordato nel cosiddetto Liber Pontificalis.

Nel 1287 l’antica chiesa non rispondeva alle esigenze degli Agostiniani, che già nell’atto di concessione della Chiesa furono autorizzati a costruirne una nuova. La costruzione della nuova struttura iniziò ai primi del Trecento e presentava a navata unica, priva di transetto, con un grande presbiterio a forma rettangolare. Dalla seconda metà del Quattrocento, venne finanziata la costruzione di una grande abside poligonale. Nel 1430 fu innalzato il campanile fino alla prima loggia delle bifore. Infine la parte del piano superiore fu aggiunta nel Seicento.

Il vecchio edificio rimase tuttavia in piedi fino a quando nel 1646 e fu abbattuto solo per costruire Palazzo Manassei. L’attività della Parrocchia è attestata dal 1667 con l’attuale denominazione Parrocchia di San Pietro apostolo di Terni. Tuttavia nel 1703 un terremoto la danneggiò gravemente e il relativo restauro ne modificò la struttura originaria.

LA STRUTTURA E GLI INTERNI DELLA CHIESA

Nella sobria facciata a capanna in conci calcarei regolari, decorata lungo gli spioventi da una serie di archetti pensili, si apre il severo portale gotico sovrastato da quanto resta di un rosone.

Il portale si compone di colonnine con capitelli vegetali alternati a pilastrini decorativi con motivi fogliati. Nel timpano compare un rilievo raffigurante Cristo Benedicente. 

L’interno ha una navata unica, con numerose cappelle laterali decorate con affreschi nei secoli XIV-XV. Ha subìto una risistemazione dopo l’ultima guerra che non ha né restituito l’aspetto gotico originario, né rispettato la quota del pavimento, oggi più alta, e delle coperture. I danni bellici, che a quanto pare distrussero l’arredo sei-settecentesco della chiesa, misero in luce la decorazione murale ad affresco, tutta eseguita in un arco cronologico che va dalla seconda metà del XIV secolo ai primi decenni del successivo. Internamente alla chiesa sulla controfacciata, da sinistra, sono visibili Madonna col Bambino del XV secolo e resti di affreschi tra cui si riconosce San Pietro e una Madonna in trono, notevoli esempi della pittura gotica.

Nella parete della prima cappella, c’è una Dormitio Virginis, e nel catino, molto frammentaria, l’Incoronazione della Vergine. L’affresco è opera di un ignoto pittore locale operante nel territorio umbro meridionale fra il 1370 e la fine del secolo e denominato da questa opera Ternana, Maestro della Dormitio di Terni; sulla fronte nell’arco, Angeli, San Francesco, forse dello stesso autore, e a destra Santa Caterina d’Alessandria.

Nella seconda cappella, restano tracce di decorazioni eseguite a stampino che incorniciavano dipinti oggi perduti. Nella nicchia si scorgono frammenti tra cui è possibile riconoscere Sant’Antonio Abate, Madonna con Bambino della fine del secolo XIV.

Nella terza cappella frontalmente, rimangono frammenti di una decorazione floreale; nella nicchia è la Vergine in trono con Bambino tra i Santi Giovanni Evangelista e Caterina D’Alessandria, della prima metà del XV secolo.

A sinistra del presbiterio lastra tombale da pavimento, ora murata nella parete, del nobile guerriero Stefano Manassei, podestà di Firenze, con la spada terminante in stemma. Egli era il finanziatore dei lavori di restauro del XV secolo della chiesa stessa, presso la quale sorgeva il palazzo di famiglia, appunto Palazzo Manassei. L’iscrizione lungo il perimetro reca il nome del defunto e la data del 1480.

Nella prima cappella della parete destra Vergine in trono con Bambino tra i Santi Giovanni Evangelista e Caterina D’Alessandria, della prima metà del XV secolo. Nella parte del registro inferiore Santa Maria Egiziaca e altri due Santi non identificati. La seconda cappella della parete destra è dedicata a Santa Rita. A fianco della prima cappella di destra è raffigurato un San Michele Arcangelo.

 

Questa chiesa, piccolo gioiellino incastonato nel centro di Terni, si trova precisamente in via Carrara, in pieno centro storico.

Orari di visita: tutti i giorni dalle 08.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.30