Da Nicosia a Baghdad, da Damasco a Rabat, dal Cairo a New York. E poi l’Italia, da Milano a Roma, Genova, Napoli. Fotografa tra le più interessanti e autorevoli del panorama contemporaneo, Giovanna Silva espone al CIAC di Foligno un articolato corpo di immagini, composto da esplorazioni di città, metropoli, periferie, campagne e deserti. La mostra costruisce un racconto geografico e urbano multiforme, costruito in 20 anni di lavoro dell’artista milanese.

L’artista fotografa Giovanna Silva si racconta: «Io in realtà sono laureata in architettura. Ho iniziato a lavorare con la fotografia nel 2003, mentre studiavo ancora. Per otto anni ho lavorato per riviste di architettura: prima Domus, poi Abitare. Era una fotografia molto “commerciale”: tutto doveva essere pulito, bianco, grandangolare. A un certo punto ho sentito il bisogno di scegliere: continuare su quella strada oppure tornare a una ricerca più personale. Da lì è iniziato un percorso che è durato fino al 2020. Il progetto Narratives nasce proprio dal tentativo di usare la fotografia come strumento di ricerca in paesi segnati da conflitti, spesso visitati a distanza di tempo dalle guerre. Nel 2020, dopo un ultimo viaggio a Islamabad, in Pakistan, mi sono ritrovata “bloccata” in Italia, a causa della pandemia. Da lì è nato il progetto Souvenir: ho iniziato a indagare le città italiane, partendo da Roma, dove mi trovavo in quel momento. Ogni anno ho pubblicato un libro su una città diversa, cercando ogni volta un approccio personale. Questo lavoro mi ha fatto capire meglio il mio linguaggio: non una fotografia perfetta e controllata, ma un accumulo di immagini che trova senso soprattutto nel progetto editoriale. Ogni città è affrontata in modo diverso, ma sempre con l’idea che l’architettura e lo spazio urbano raccontino la storia dei luoghi e delle persone. Il mio lavoro, in fondo, si muove sempre tra fotografia, architettura e storia: perché le città sono il riflesso delle culture e dei passaggi storici che le hanno attraversate».
L’artista
Giovanna Silva (Milano, 1980) vive e lavora a Milano. I suoi libri fotografici sono stati pubblicati, tra gli altri, da Mousse, Hatje Cantz e Nero. Il suo lavoro è stato esposto alla X e XIV Biennale di Architettura di Venezia, al MACRO di Roma, alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, alla Triennale di Milano, all’American Academy di Roma, al FRAC di Orléans, c/o Berlino, alla Biennale di Rabat 2019 e all’Istituto Italiano di Cultura di New York. È fondatrice e caporedattrice di Humboldt Books e co-fondatrice della rivista San Rocco. Insegna Fotografia alla NABA di Milano, al Master in Fotografia dello IUAV di Venezia.













