Dopo 10 anni di restauro, lo scorso 29 dicembre è tornata visibile Terni la famosa fontana dello Zodiaco collocata in piazza Tacito. La storia della Fontana Monumentale nasce con l’arrivo della ferrovia, la cui stazione fu aperta nel 1864.

Nel 1865 l’architetto Benedetto Faustini progettò un rettifilo che travolgeva l’assetto urbanistico, spostando il centro della città a Piazza Tacito, in cui si sarebbero incrociate la via dritta da Piazza Maggiore alla Stazione e la via del traffico industriale.
A questo punto l’insieme Corso Tacito – Piazza Tacito si pongono fin da subito come elemento di grande valore visuale e di alta valenza simbolica in grado di coniugare storia e modernità.
Per questo motivo la grande disponibilità di risorse idriche favorì la scelta di Terni come luogo strategico per l’insediamento di uno stabilimento per la produzione dell’acciaio. 

Fu così che negli anni tra le due grandi guerre, che la città di Terni decise di dotarsi del primo Piano Regolatore Generale e di nuove infrastrutture. Nel 1932 il Comune bandisce un concorso nazionale per dotare Piazza Tacito, quale crocevia principale della città, di una fontana che esprimesse la dinamicità della nuova Terni: un simbolo inneggiante all’energia idraulica e alla forza lavoro.

Fontana dello Zodiaco con segni zodiacali

Il concorso per la costruzione della fontana

Gli architetti vincitori del concorso, Mario Ridolfi e Marco Fagiolo, Progettarono una Fontana Monumentale che interpretava elegantemente lo spirito e l’ambizione di una città consapevole del suo nuovo ruolo.
I lavori iniziarono nel 1934 e prevedevano la realizzazione di una struttura in calcestruzzo armato, costituita da una prima fascia basamentale in granito, una corona circolare in porfido del gleno, un bacino la cui decorazione fu affidata al giovane artista Corrado Cagli che progettò una decorazione musiva in tessere vitree, eseguita dalla ditta Salviati di Venezia, raffigurante i dodici segni zodiacali per una superficie complessiva di 180 mq circa, una vasca interna in marmo di Carrara, con al centro l’ago in acciaio: celebrazione e simbolo dell’industria dell’acciaio e dell’acqua.
Il 21 aprile 1936 la fontana venne inaugurata dando un nuovo centro alla città. 

Ma la pace fu breve: in seguito ai bombardamenti del 1943 la fontana venne quasi completamente distrutta, tale da rendere necessario un importante intervento di recupero. Nei primi anni del 1950 si avviarono i lavori di ricostruzione affidati a ditte diverse da quelle che la realizzarono ad eccezione dell’artista Cagli, cui venne riconfermato l’incarico della decorazione. Per la realizzazione della nuova decorazione l’artista cambiò i materiali e progettò la nuova fontana con tessere lapidee dando una versione completamente nuova dei segni dello zodiaco. Il nuovo mosaico fu realizzato dalla ditta Mosaici Marini Roma, come risulta leggibile sulla superficie musiva, appena al di sotto della scritta “1961 Cagli”.  Il 24 giugno 1961 in occasione della 14° Festa delle Acque la fontana restaurata fu consegnata alla città. 

Il significato dell’opera

Il significato metaforico della Fontana dello Zodiaco, descritto nella relazione artistica dei progettisti, illustra che l’acqua, scorrendo sul catino decorato a mosaico con i segni dello zodiaco, rappresenta la sorgente che “abbellisce e allieta di sua freschezza la natura”; quindi, precipitando nella seconda vasca a quota più bassa, allude all’intervento dell’uomo sull’elemento naturale a fini energetici. Il prodotto ottenuto è visualizzato dalla stele di acciaio che diventa, quindi, esaltazione del lavoro metallurgico e testimonianza della natura industriale della città.

La scelta dei segni zodiacali a decorazione del catino, realizzati a mosaico prima con tessere vitree (1936) e poi, con la ricostruzione dopo i bombardamenti aerei del 1943, con tessere lapidee (1961) su disegno di Cagli è suggerita dall’intima relazione che intercorre tra essi e i mesi dell’anno che regolano la copiosità dell’acqua di precipitazione.

L’ architettura razionalista fatta di elementi magici e primordiali 

Esempio di architettura razionalista, la fontana si ammanta di elementi magici e primordiali attraverso i mosaici di Corrado Cagli, laddove si richiama ai valori di movimento letterario-artistico di Massimo Bontempelli, nei quali sono raffigurati i segni zodiacali. Pirro ricostruisce il percorso che ha portato alla realizzazione della fontana “dinamica” per una città che incarna la modernità e la dinamicità, una città industriale imperniata sul ciclo produttivo dell’acciaio della forza delle acque.

Dopo un lungo restauro è possibile ammirarla di nuovo nel centro ternano. 

Fontana dello zodiaco di notte