Filippi: “Forse poco o niente può fare la poesia, ma è importante restituire speranza e futuro a giovani, che, a saperli ascoltare, già offrono il loro prezioso patrimonio di energia”

“Di poesia un tocco / come di campana / ti fa vicina / o almeno / ti tiene da me / meno lontana”. Un inno alla bellezza, al blu delle notti di luna, allo splendore della natura: è un racconto d’amore in versi Agilla, poesie per Trasimeno in una notte d’estate (casa editrice Thyrus), la nuova raccolta poetica di Giorgio Filippi, insegnante e giornalista umbro, ispirato alla celebre leggenda di Agilla e Trasimeno. Il volume, impreziosito dall’illustrazione di copertina di Moreno Chiacchiera, si può ordinare contattando l’associazione MenteGlocale (via mail a [email protected]) ed “era già pronto in primavera per affrontare l’estate, come avvenuto quasi ogni volta per i miei libri di poesia – spiega Filippi – ma questa volta arriva in autunno causa pandemia.

illustrazioni di Moreno Chiacchiera

In questi giorni post-ideologici, che ideologici lo sono e come, si comincia dalla corsa al denaro per arrivare a una competizione che tutti ci castiga. Ci ritroviamo sprofondati in un individualismo parcellizzato e sterile: facilmente si arriva fino alla perdita di una visione dello stare al mondo.

Forse poco o niente può fare la poesia, ma è importante restituire speranza e futuro a giovani, che, a saperli ascoltare, già offrono il loro prezioso patrimonio di energia. Quello stesso patrimonio spesso inutilmente sprecato nella corsa della precarietà quotidiana che nega la dignità del lavoro”.