Dal 9 al 12 settembre 2026 Assisi ospita In Francesco. Tre studi per una conversione, nuova produzione del Piccolo Teatro degli Instabili – diretto da Fulvia Angeletti – nell’ambito del progetto performativo Ogni Angolo Ogni Pietra, ormai alla sesta edizione.
L’intento di OAOP è quello di portare il teatro fuori dai luoghi consueti e lontano dalle rotte abituali del pellegrinaggio e del turismo: cortili, boschi, chiostri, vicoli e giardini restituiti al pubblico come scena viva, per un’Assisi inedita.
In Francesco è realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, della Regione Umbria e del Comune di Assisi, nell’occasione dell’ottavo centenario dalla nascita di San Francesco.
Uno spettacolo in tre atti, per un pubblico massimo di 60 spettatori a replica, che attraversa il Bosco di San Francesco, il Giardino dei Novizi e il Chiostro dei Morti del Sacro Convento, tenendo insieme parola, corpo e suggestioni sonore.
Il gruppo di lavoro è numeroso e composito: coordinati dalla regia di Samuele Chiovoloni – che cura anche la drammaturgia – si avvicenderanno interpreti, musicisti e danzatori, insieme ai performer del Piccolo Teatro degli Instabili.

Il titolo parafrasa i celebri Tre studi per figure alla base di una crocifissione di Francis Bacon, metafore del dolore ma, soprattutto, della trasformazione. Lo spettacolo mette in scena, come in una sacra rappresentazione, le metamorfosi generate dall’incontro con la figura disarmante di Francesco, vissuto da tre personalità del Novecento apparentemente lontane tra loro: William Congdon, Simone Weil e Dario Fo.
Il pittore statunitense William Congdon giunge ad Assisi dopo l’esperienza brutale della Seconda guerra mondiale, e all’indomani delle prime fortunate mostre in America: se ne andrà per tornarvi, infine, arreso a Dio e alla Chiesa cattolica. Simone Weil, filosofa, scrittrice e mistica francese, visita nel 1937 in totale solitudine la Porziuncola: un’esperienza estetica e spirituale che le ispira, per la prima volta, il gesto dell’inginocchiamento. Per Dario Fo, invece, non ci sarà mai conversione, ma il “giullare” (del quali si celebrano, nel 2026, anche i cento anni dalla nascita, e i dieci dalla morte) tornerà più volte a Francesco nella sua carriera, per riconoscere nel santo la carica sovversiva della parola e trovare, nel gesto e nel canto, la definitiva sottrazione di Cristo a ogni elitarismo.
Il pubblico procede dal Bosco di San Francesco, dove prendono forma umana gli schizzi pittorici di Dario Fo, al Giardino dei Novizi con le lettere di Simone Weil, fino al Chiostro dei Morti, dove l’ossessione per la luce di William Congdon si converte, mediante la danza, in carne e materia.
“E’ una grande gioia far parte, con il nostro progetto, del programma dell’edizione 2026 del Cortile di Francesco Una bella notizia – dichiara Fulvia Angeletti – Si tratta di un evento culturale radicato e importante per il territorio, quest’anno più che mai, che si fonda su interdisciplinarietà e sul dialogo, davvero fraterno, tra le prospettive, le competenze e le culture”.
«Per studio si intende, in pittura, una bozza preparatoria a qualcosa che verrà – spiega Samuele Chiovoloni – I nostri studi prendono le mosse da materiali ed esperienze di queste grandi personalità per costruire un’opera in tre respiri che attraversa l’interesse di Fo per la rappresentazione giullaresca del sacro, la lotta spirituale di Weil e la fusione materiale di Congdon con le sue stesse pitture».
TRE STUDI, TRE LUOGHI
Dario Fo | Eresia (Come recupero dello scarto) – Bosco di San Francesco.
Simone Weil | Azione (Come eliminazione dell’Io) – Giardino dei Novizi.
William Congdon | Silenzio (Come attesa del risuonare di Dio) – Chiostro dei Morti.
INFORMAZIONI
Date e orario: 9, 10, 11, 12 settembre 2026, ore 18.45
Luogo: Assisi, Piazza superiore della Basilica di San Francesco — ingresso Bosco di San Francesco
Formato: Performance itinerante nel Sacro Convento di San Francesco, max 60 spettatori a replica. Si consigliano scarpe comode
Biglietto: Unico, € 20,00 — Acquisto online su liveticket.it/ogniangoloognipietra
Info e prenotazioni: 333 7853003 — info@ogniangoloognipietra.it — info@teatroinstabili.com
Parcheggi consigliati: Parcheggio San Giacomo, Parcheggio Giovanni Paolo II
Il progetto è parte del programma «Cortile di Francesco 2026»
CREDITI
Ideato e prodotto da: Piccolo Teatro degli Instabili
Direzione artistica e organizzazione: Fulvia Angeletti
Regia e drammaturgia: Samuele Chiovoloni
Con: Giordano Domenico Agrusta, Beatrice Verzotti, Paolo Rosini, Vanessa Mattei Scarpaccini, Chiara Tosti, Lorenzo Brilli, Nicola Fumo Frattegiani, Denise Tamburi, e con i/le performer del Piccolo Teatro degli Instabili: Lucia Betti, Matteo Borrini, Marta Carloni, Ludovico Marcucci; con la partecipazione di Agata Frascarelli
Con il sostegno di: Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo (vincitore Bando Progetti Speciali 2026, sezione Teatro), Regione Umbria (L.R. n. 1 del 20 febbraio 2026, per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi), Comune di Assisi
Con la collaborazione di: Cortile di Francesco












