Esiste un piccolo borgo nei pressi di Acquasparta dove vivono all’incirca 40 abitanti. Qui è custodito un silenzioso e maestoso castello. Stiamo parlando della fortificazione di Casteldelmonte.
Fin dai tempi antichi, era un castello di rilevante importanza, trovandosi in una posizione strategica tra Todi e Spoleto, praticamente sul valico, e fu lungamente conteso tra queste due città.
Dopo incresciose e lunghe vicende fu sottomesso a Todi, le cui insegne cittadine, lo stemma dell’aquila, ancora si trovano sulla porta della torre del piccolo centro storico.
Il maestoso castello
All’interno del castello è possibile osservare cospicui resti di strutture architettoniche appartenenti all’impianto difensivo medievale, tra cui una possente torre cilindrica al centro della quale si apre l’antica porta del castello sormontata da uno stemma in pietra della città di Todi.
Il Comune di Acquasparta, negli anni 60, ha realizzato un portico lungo le mura antiche, sul lato sud; l’intervento con i criteri odierni inammissibile, ha delimitato però una piazza assai gradevole e accogliente, con i suoi colori tenui e riposanti.

La chiesa di San Giovanni Battista
Il principale monumento del piccolo borgo è la parrocchiale, è dedicata a San Giovanni Battista; posta fuori delle mura del castello, sostituisce la vecchia chiesa romanica, che doveva risalire al XIII-XIV secolo e, probabilmente, sorgeva entro le mura.
Fu edificata nell’anno 1678, a spese del curato Tarquinio da Conte, morto l’anno innanzi, non conserva al suo interno testimonianze di particolare interesse.

Il complesso religioso e la suddivisione degli interni
All’interno vi sono tre altari: il maggiore dedicato a San Giovanni Battista nel quale si afferma, in un inventario del 1774, esservi stato un quadro in cui erano effigiati San Giovanni Battista, Sant’Antonio di Padova e S. Barbara; il secondo altare è dedicato alla Madonna; il terzo altare è dedicato a San Giuseppe e rappresentante il suo “transito”, con Gesù e Maria assistenti.
La chiesa è stata oggetto, nella seconda parte del XX secolo di interventi assai significativi. Il primo si ebbe nel 1956 con restauro, ristrutturazione e ampliamento.
Fu tolto il soffitto fatto con canna e su di esso era dipinta Santa Barbara con ai suoi piedi il paese di Casteldelmonte, rendendo visibile la capriata in legno.
Fu, inoltre, abbattuto il campanile che si trovava sul lato sinistro e costruito uno nuovo sul lato destro nella forma come oggi si vede.
Nel 1988 si ebbe il secondo intervento con il rifacimento del tetto e adeguamento alle norme liturgiche volute dal Concilio Vaticano II.
Consiglio la visita di questa piccola frazione tutta da esplorare, immersa nella verdeggiante zona del ternano, in quanto è facilmente raggiungibile dalle arterie stradali principali. Il borgo che accoglie il castello sorge ad una distanza di 6 Km da Acquasparta in direzione Spoleto, in prossimità del valico e gode di un ampio panorama (642 m s.l.m.) su Acquasparta stessa e sulla valle del torrente Naia, che scorre verso Todi.
