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Il 12 e 13 giugno scorsi si è tenuta A-Montefalco, la presentazione dei vini di Montefalco con il nuovo e poliedrico claim “Montefalco Terra per il Vino” che celebra non solo il Sagrantino ma tutti i vini di Montefalco. L’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, riservato alla stampa e agli operatori del settore, italiana ed estera, aveva come fine ultimo il far conoscere, far esplorare, toccando con mano, o meglio con il palato, non solo la nuova annata del Montefalco Sagrantino DOCG 2020, ma anche il Montefalco Rosso Doc, il Montefalco Rosso Riserva Doc, il Montefalco Bianco Doc, il Montefalco Grechetto Doc, lo Spoleto Trebbiano Spoletino Doc, Spoleto Trebbiano Spoletino Superiore DOC, Spoleto Trebbiano Spoletino Passito DOC, Montefalco Sagrantino DOCG e Montefalco Sagrantino Passito DOCG.

Come sempre, il palcoscenico di questo enologico evento è stata Montefalco, definita la “la ringhiera dell’Umbria” per le sue viste panoramiche mozzafiato, lì dove si ferma il tempo, dove la vista delle dolci e “calde” colline umbre ti avvolge, ti conforta. Ti illumina con i suoi giochi di colore regalati dal sole che si adagia sulle verdi colline. Montefalco, un piccolo e prezioso borgo medievale è famoso non solo per il suo patrimonio culturale e artistico, ma soprattutto per la storia dei suoi vini, frutto di una combinazione unica tra terroir, clima e tecniche vitivinicole tradizionali e spesso rivoluzionarie. Ricordiamo che solo qualche mese fa è stato inaugurato il Museo del Sagrantino (ne parliamo qui).

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A – Annata 2020

Naturalmente, per curiosità e aspettative, al centro di A – Montefalco è stato il Sagrantino, un vitigno autoctono che produce vini di grande struttura, intensità e longevità e che da luce al Montefalco Sagrantino DOCG, vino noto per il suo colore rosso rubino intenso, i profumi complessi e al tempo stesso eleganti di frutta matura, spezie e sottobosco, e il suo gusto ricco ed il tannino che aspetta di evolvere magnificamente con l’invecchiamento. Questo vitigno, e il vino che rappresenta e la fama di essere il vino più tannico al mondo, è un dei fiori all’occhiello della produzione vitivinicola umbra e che timidamente ma con carattere si sta facendo conoscere sempre di più all’estero. 

La stampa e gli operatori del settore, ai quali l’evento è riservato, hanno l’onère e l’onore di degustare l’anteprima del Sagrantino 2020, le vecchie annate e i vini delle Denominazioni di Montefalco e Spoleto, con il fine ultimo di poter parlare di questo ricco territorio e di farlo conoscere, condividendo genuine impressioni e punti di vista. Le degustazioni hanno avuto luogo nella bellissima Sala Consiliare all’interno del Palazzo del Comune di Montefalco, una location con pittoresche decorazioni dell’800.
L’evento non ha solo visto la possibilità di degustare i vini di Montefalco, ma il Consorzio Tutela Vini Montefalco ha organizzato anche workshop, masterclass e visite guidate in cantina, perché un vino si conosce realmente quando ne conosci la sua storia e i suoi produttori, che ne condividono la loro lunga tradizione.

L’annata 2020 è stata caratterizzata da un inverno quantomeno piovoso, una primavera mite, e un’estate, soprattutto nel mese di giugno, piovosa e fredda, rispetto alle temperature stagionali medie, nei mesi invece successivi di luglio e agosto si sono registrare temperature molto alte. Settembre invece caratterizzato da un clima mite senza particolari piogge ha garantito una vendemmia tardiva per il mese di ottobre.

La valutazione complessiva dell’annata è stata di 5 stelle su 5
Il Consorzio Tutela Vini Montefalco, e più in particolare nella persona del neo Presidente Paolo Bartoloni, della Cantina Le Cimate, ha con questo evento, fortemente voluto sottolineare come anche i vini bianchi stanno divenendo un pilastro, insieme al Sagrantino, della viticoltura umbra per l’Italia e per l’estero. 

Per questo c’è l’intenzione di modificare il disciplinare della Spoleto Doc per aumentarne la produzione e rispondere alle richieste di mercato, andando ad estenderla ad altri comuni dell’areale di Montefalco.

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Alcune delle nostre degustazioni

Montefalco Sagrantino DOCG 2020

  • Agricola Mevante
    Marasca sotto spirito, prugna, rosa, violetta, fiore di acacia, note balsamiche. In bocca è fresco e abbastanza sapido, interessante trama tannica e finale leggermente sapido.
  • Bocale
    Frutti di bosco, sottobosco, marasca, uvetta, prugna, mora di gelso, lamponi, lavanda, erbe aromatiche come rosmarino e salvia. Fresco come al palato. Trama tannica fitta, intensa. Apre e chiude sul frutto succoso con un corpo centrale balsamico.
  • La Veneranda
    Sottobosco, susina, violetta, gelsomino, ciliegia, melograno, pepe bianco e bacca di vaniglia. Elegante trama tannica, frutto pieno, fresco e una lunga persistenza.
  • Romanelli
    Uva sultanina, fiore di acacia, rosa rossa, ciliegia, mora, ribes, marasca sotto spirito, pepe nero, tabasco e ancora liquirizia. Elegante, fresco, equilibrato, lungo.
  • Terre de i Trinci
    Frutti rossi piccoli, lamponi, ribes, rosa rossa, rosa canica, susina, ciliegia e un’accentuata salinità. Tannico e con carattere. Fresco e abbastanza sapido. 
  • Valdangius
    Uvetta, marasca, frutto acitrino, fico maturo, ciliegia, rosmarino e tabacco. Spigoloso e vigoroso il tannino fitto, elegante freschezza.

Montefalco Sagrantino DOCG – Vecchie annate

  • Cocco Ilaria 2017
    Rosa canina, rosa rossa, violetta, gelsomino, mora, ribes, lamponi, caramella mou, note balsamiche, pepe rosa e un dolce speziatura, fondo di caffè Elegante, intenso, trama tannica fitta e integrata. Fresco con ingresso balsamico e chiusura sul frutto maturo.
  • Colpetrone 2018
    Frutti neri piccoli, ribes, ciliegia, uvetta, mora, mora di gelso, violetta, cacao amaro e ancora cioccolato fondente. Tannico, fresco, equilibrato, balsamico sul finale.

Montefalco Sagrantino Doc

  • Tenuta di Saragano 2018
    Rosa macerata, frutti di bosco, sottobosco, susina, marasca sotto spirito, speziatura di bacca di vaniglia, miele di acacia, spezie mentolate e mineralità. Pieno, corposo, elegante, lungo.

Spoletino Trebbiano Spoletino Doc

  • Bocale 2023
    Lime, limone, zest, note freschissime acetrine, miele mille fiori, fiore di camomilla, timida nota salina. Frutto pieno e succoso, verticale, fresco e lunghissimo.

Montefalco Rosso Riserva Doc

  • Caprai 2021
    Frutti neri, marasca, sottobosco, tabacco, fondo di cacao, erbe balsamiche, minerale e bacca di vaniglia.
    Equilibrato, intenso, trama tannica fitta, fresco, verticale e lungo. 

Spoleto Trebbiano Spoletino Passito DOC

  •  Le Cimate 2022

Albicocca, cedro, caramella mou, arancia essiccata, sidro di mela, mentuccia, rosmarino, anice ed eucalipto.
Fresco, minerale, intenso e avvolgente. 

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